Utente 361XXX
Buonasera, nel 2013 ho eseguito il Quantiferon test in occasione dell'inizio del mio tirocinio in ospedale, che è risultato positivo. Dopo eco addome completo risultata nella norma ed rx torace il cui referto riportava 'non lesioni pleuro-parenchimali in atto', ho iniziato la terapia con Rifinah per due mesi, seguita dall'infettivologa. Dopo di che, dati i valori delle transaminasi molto alte, i miei genitori preoccupati mi hanno portata da un pneumologo che mi ha fatto sospendere la terapia ritenendola 'non necessaria e dannosa', CONTRO il parere dell'infettivologa che voleva che io continuassi. In seguito sono stata a contatto con pazienti con tubercolosi attiva (con tutti i DPI necessari) e, dato che probabilmente ne incontrerò altri, vorrei sapere se è necessario dopo 4 anni ricominciare quella terapia, eseguire nuovamente il test o altro. Ho sempre avuto l'impressione che si trattasse di un falso positivo non avendo mai conosciuto prima persone con TBC attiva, ma ho sempre ricevuto pareri discordanti dai medici per cui non so come comportarmi. Grazie anticipatamente per la risposta.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
a volte mi chiedo quanto il Quantiferon in mani inesperte sia stato un progresso rispetto alla Mantoux o quanto sia causa di terapie non necessarie ed epatotossiche.
Evidentemente l'Infettivologa voleva aspettare che le sue transaminasi raggiungessero livelli da ricovero.
Quasi tutti gli operatori sanitari e molti Italiani hanno avuto un complesso primario con comparsa di ipersensibilità alla tubercolina, passato sotto silenzio o come una bronchite e che determina la positività della Mantoux e del Quantiferon.
In assenza di RX del torace significativa per specificità in atto si deve ritenere il soggetto clinicamente sano e non fare nulla.
Il suo Pneumologo mi pare che la pensi come me.
Attualmente potrebbe fare una Mantoux, se positiva una RX torace e se quest'ultima risultasse negativa ritenersi "premunito" (il termine immune nella TBC non si può usare) contro il BK.
Non occorre altro.
Ne parli con lo Pneumologo dato che questo è un consulto telematico.
Un caro saluto,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.