Utente 475XXX
Buonasera, sono una ragazza di 23 anni e vorrei sottoporre alla vs attenzione un quesito. A seguito di un sospetto herpes genitale, diagnosticatomi dopo visita dalla mia ginecologa, la quale affermava si trattasse inoltre di una prima infezione, data la modesta manifestazione cutanea, io e il mio fidanzato, anche lui presentava bollicine a livello pubico (giusto 2 o 3 indolori) ci siamo sottoposti a terapia antivirale di una settimana con aciclovir. Una volta conclusa la cura è passato l’herpes, mi sono sottoposta ad esami del sangue con ricerca di anticorpi igm e igg di Herpes simplex 1/2 e inoltre il medico del mio fidanzato, dopo averlo visitato per la questione dell’herpes, nonostante trovasse strano si trattasse di quel virus, mi ha consigliato anche la ricerca degli anticorpi della clamidia. I risultati di tali esami sono abbastanza strani, in quanto risulto negativa all’herpes sia 1 che 2, sia le igG che le igM, dunque non sarei venuta a contatto con tale virus; ma a questo punto di cosa si trattava? La manifestazione era tipicamente erpetica, abbastanza dolorosa, con ulcere che provocavano bruciore durante la minzione e fortemente fastidiose ed inoltre riconosciute come Herpes dalla mia ginecologa. Inoltre sono risultati negativi gli anticorpi di chlamydia trachomatis, ma positivi igA IgG e igM di chlamydia pneumoniae. Ho letto qualcosa a riguardo ma non ho capito molto, soprattutto la forma di contagio. Inoltre dovrebbe essere un’infezione acuta ma io non ho nè ho mai avuto sintomi tipici, come tosse, bronchite o problemi alle vie respiratorie. In questi giorni andrò dal mio medico così che possa visionare gli esami, nel frattempo spero voi possiate aiutarmi a capire meglio e rendermi più tranquilla.
Ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signorina,
le consiglio tra 15 gg d ripetere la ricerca degli Ac contro HSV 1 e 2, sia IgM che IgG: se risultassero ancora negativi lei non ha avuto un Herpes Simplex.
Ciò a prescindere dalla lesione diagnosticata come tale dalla sua ginecologa.
In quanto alla positività degli Ac anti Chlamydia Pneumoniae, IgM, IgA ed IgG, il loro rilievo è assai più frequente nella popolazione generale di quanto creda.
Non avendo riportato i titoli non possiamo farci una idea della collocazione temporale della infezione, che può essere anche molto vecchia anche se con un titolo IgM presente ma basso che può facilmente spiegarsi con una reazione crociata con anticorpi aspecifici.
Le segnalo comunque che la Chlamydia può causare in sede genitale eruzioni mucose che possono clinicamente confondersi con l'Herpes Simplex: ovviamente per stabilirlo occorre un occhio esperto.
Mi pare che in ogni caso la sua situazione clinica sia facilmente controllabile e non debba suscitare panico.
Cordialità
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 475XXX

Gentile Dott. Caldarola, la ringrazio per la celere risposta e ammetto che mi ha reso più tranquilla. Dunque non vi è la necessità di cura antibiotica?
Oggi ho ritirato gli esiti del tampone vaginale che non ha rilevato la presenza di Chlamydia Trachomatis. La chlamydia pneumoniae può comunque causare eruzioni genitali? Dal tampone vaginale infatti, risulta positiva solo la ricerca di Mycoplasmi, in particolare Ureaplasma urealyticum in carica infettante =/ > 10.000 CFU/ml e mycoplasma hominis co carica = \ < 10.000 CFU/ml.

Un cordiale saluto

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
lasci stare la Chlamidya Pneumoniae e provveda a consultare il suo infettivologo di fiducia per il trattamento dell'infezione da Mycoplasma Pneumoniae.
Peraltro, l'antibiotico che le sarà prescritto sarà attivo anche contro la Chlamydia spp.
Per quanto riguarda l'Herpes Simplex e la lesione mucosa che è stata classificata come tale, se non ha anticorpi sierici non si tratta di Herpes. Mi pare che sia comprensibile anche dai non addetti ai lavori.
Saluti molto cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 475XXX

Perfetto, provvederò grazie ancora.
Dunque nessun antibiotico per la Chlamydia pneumoniae. Per quanto riguarda il mycoplasma, non si tratta di quello pneumoniae, ma hominis, è stato rilevato con tampone vaginale, causa probabilmente di alcuni fastidi intimi che accuso ogni tanto. Provvederò a cura antibiotica solo per questo batterio a questo punto.

Cordiali saluti