Utente 478XXX
Buonasera Dottore,
A seguito di un rapporto a basso rischio (rapporto attivo orale senza eiaculazione in bocca) ho effettuato un test di uarta generazione a 28 giorni risultato negativo.
Sto aspettando il 40 esimo giorno per effettuare il test definitivo.
In questi giorni però noto sulle gambe la
Comparsa di lividi senza che io abbia urtato nulla. Potrebbero essere segni di sierocomversione?
Inoltre, soffrendo fin da bambina di dermatite atipica, questa può determinare un allungamento del periodo finestra?
Rimango in attesa di un suo gentile riscontro.
Un cordiale saluto

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
la presenza di ecchimosi sugli arti inferiori può trovare mille spiegazioni, è tra l'altro molto frequente nelle donne, ma non certamente essere riportata ad una infezione da HIV.
Esegua dei banali esami di routine in primis un emocromo con conta piastrinica e tutto il consueto pannello coagulativo, rivolgendosi al suo Curante.
La dermatite atopica NON influenza assolutamente nè il periodo finestra nè il risultato del test HIV, di qualunque generazione esso sia: per cui quando avrà a 40 gg dall'evento a rischio il risultato del test di IV generazione lo consideri pure definitivo e, se negativo, concluda definitivamente di non essere HIV sieropositiva.
Cordiali Saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Grazie mille Dottore per il suo cortese riscontro. Un test a 28 giorni con il rischio da me corso, quanto può farmi stare tranquilla in attesa del 40 esimo giorno?
Grazie mille.
Un cordiale saluto e buona serata

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Un test HIV a 28 gg di IV generazione ha una probatività statistica superiore al 95%.
Buona serata anche a lei.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 478XXX

Gentilissimo Dott. Caldarola,
Rileggendo il referto del test effettuato a 28 giorni ho notato la dicitura: ag/ab test combo quarta generazione
"Analisi qualitativa."
Com'è possibile che su gli altri esami effettuati (sempre di quarta generazione) questa dicitura "qualitativa" non fosse presente?
La ringrazio per il suo prezioso aiuto.
Un Cordiale saluto

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
tutti i test HIV di IV generazione sono qualitativi.
La definizione di qualitativo è più esattamente riferita alla ricerca della p24.
C'è chi lo scrive e chi no.
Si tranquillizzi.
Buona serata.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 478XXX

Grazie mille Dottore per il cortese riscontro.
Lo so che gli indici numerici non sono indicativi, ma è possibile, a distanza di due settimane, passare da 0.15, poi 0.18 e infine a 28 giorni a 0.01?!
Ammetto che i test sono stati effettuati in tre centri differenti. Ma ho paura che arriverò al 40esimo giorno con un indice altissimo.
La ringrazio per la disponibilità e professionalità.
Cordiali saluti

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
è normalissimo che vi sia una oscillazione del titolo.
Per questo io sconsiglio FERMAMENTE di eseguire più di un test perchè tale pratica è inutile e ansiogena.
Molto più ansiogena che aspettare il 40esimo giorno dal rapporto a rischio e fare un test il cui risultato DEVE essere considerato DEFINITIVO.
Buona serata.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 478XXX

Grazie mille per la sua infinita cordialità e disponibilità.
A presto!
Cordiali saluti

[#9] dopo  
Utente 478XXX

Gentilissimo Dott. Caldarola,
Purtroppo a causa di problemi di lavoro, non avrei potuto effettuare il test hiv a 40 giorni. Non riisciendo ad aspettare per l'ansia, l'ho effettuato oggi a 35 giorni (5 settimane esatte) Risultato negativo:
Hiv1/Hiv2 antigene-anticorpo 0.17 metodo Eclia.
Posso ritenerlo definitivo o suggerisce di effettuarlo anche dopo il 40esimo giorno?

Grazie per il suo prezioso e continuo supporto.

Cordiali saluti

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
lo ritenga definitivo anche per il titolo che è estremamente basso ai limiti della non reattività.
L'importante è che sia convinta LEI di chiudere questa parentesi della sua vita e che non sorga il dubbio, ad ogni minimo disturbo, che il test possa avere dato un risultato fallace.
In altri termini se per un mal di gola le si gonfieranno i linfonodi curerà il mal di gola ma non tornerà a pensare che potrebbe essere un sintomo di sieroconversione.
E' un invito a riflettere.
In quanto al test mi sono espresso senza possibilità di equivoci.
Cari saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#11] dopo  
Utente 478XXX

Buonasera Dottore,
Sicuramente rifletterò su quanto da lei esposto.
In merito alla dermatite atopica di cui le parlavo in qualche messaggio precedente, volevo informarla che per anni ho fatto uso dell'inguento protopic 0.1%. Ormai sono diversi anni che non lo uso più dal momento che ho risolto il problema (quasi). Dal momento che si tratta di un immunosoppressore, volevo chiederle se può in qualche modo può aver tardato la sieroconversione (sentivo che le sieroconversioni possono essere causate da terapie immunosoppressive.)
La ringrazio come sempre per la disponibilità e professionalità mostrata.
Cordiali saluti e buona serata

[#12] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve signora,
le assicuro che in alcun modo l'applicazione di un cortisonico topico può ritardare la HIV sieroconversione o qualunque altra sieroconversione.
Si tranquillizzi.
Saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#13] dopo  
Utente 478XXX

Grazie del riscontro.
Ma non ho appena letto "farmaco immunosoppressore" mi è preso il panico pensando che, nonostante non lo usi da tempo, potesse aver influito in qualche modo.
Ma se anche lo usassi attualmente, non avrebbe influito in alcun modo?

[#14] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
No, con certezza assoluta.
Le ripeto: si tranquillizzi.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#15] dopo  
Utente 478XXX

La Ringrazio, come sempre. Se tutti i medici con cui ho parlato fossero gentili come lei, il mondo sarebbe un posto migliore :)
Comunque ho ragionato e credo che rifarò un test qualche giorno dopo il quarantesimo. Si sa mai che in una settimana cambi qualcosa....

[#16] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Grazie per i complimenti: fanno sempre piacere. Specie se come in questo caso sono sinceri.
Se un test dopo 40 gg servirà a metterla in tranquillità non esiti a farlo.
Se vorrà mi faccia sapere.
Cari saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#17] dopo  
Utente 478XXX

Domanda dettata dall'ansia: in una settimana potrà cambiare qualcosa?

[#18] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Le ho già detto di no.
Saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#19] dopo  
Utente 478XXX

Gentilissimo,
Mi dispiace abusare ancora della sua disponibilità. Stamattina, dopo essere andata a letto abbastanza tranquilla, mi sono alzata con un dolore sotto l'ascella sinistra e a toccare mi sembra anche un pochino gonfia. Può essere un linfonodo ingrossato? Sono ripiombata nello sconforto più totale.
La ringrazio ancora.
Cordiali saluti

[#20] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
l'ascella se la faccia palpare dal medico curante per verificare che ci siano linfonodi megalici, frequenti in quella sede e di tipo reattivo, dunque prima di cadere nello sconforto più totale si accerti che ve ne siano le motivazioni.
Poi mi spieghi, sinceramente e se vuole: ma lei che cosa teme?
Che come le avevo preannunciato il test HIV di IV generazione eseguito poco prima dei 40 gg possa cambiare da negativo in positivo?
Anche alle Nozze di Cana l'acqua delle giare fu tramutata in vino di altissimo pregio: ma fu un miracolo e c'erano a tavola Maria e il Figlio.
Qui ci sovviene incontro la scienza, che non fa miracoli, ma che usa i mezzi della ragione.
Che un test cambi esito in pochi giorni è pressocchè impossibile.
Ad ogni modo ne avrà certezza quando, come ha scritto di voler fare, lo ripeterà.
Fino ad allora io le consiglio di essere serena.
Saluti Cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#21] dopo  
Utente 478XXX

Buonasera Dott. Caldarola,
ho passato la giornata a guardarmi questa ascella gonfia e un po' dolente e ho iniziato a pensare a un caso di sieroconversione tardiva.
Sto rasentando la follia?
Mi scuso per gli innumerevoli messaggi che le ho mandato in questi giorni.
Cordiali saluti

[#22] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara Signora,
io non posso dirle se lei stia rasentando la follia anche perchè non sono uno psichiatra.
La sieroconversione tardiva è una invenzione che si legge su internet, come di solito.
Le posso dire che dai suoi scritti emergono chiare note di un disturbo ossessivo che le farebbe bene sottoporre all'attenzione di uno specialista del settore e curare per ritornare ad una qualità di vita soddisfacente.
Perchè non vorrei che a 40gg con test negativo lei resti nel dubbio di poter sieroconvertire tra un anno: ecco, se questo si verificasse l'infettivologia dovrebbe cedere il passo alla Psichiatria.
Il che ovviamente non significa che lei sia una matta.
Saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#23] dopo  
Utente 478XXX

gentilissimo Dott. Caldarola,
Sono ancora qui per chiederle un ulteriore chiarimento.
In qualche messaggio precedente abbiamo già parlato di protopic 0.1% e dell'uso che ne ho fatto per qualche anno (smesso poi qualche anno fa).
Leggendo il foglietto illustrativo, mi sono resa conto che questo unguento è a base di tacrolimus il quale risulta essere a tutti gli effetti un immunosoppressore.
È vero che sono tanti anni che non lo utilizzo più, ma non è possibile che, dato che l'ho utilizzato per diversi anni, possa aver fatto sì che ad oggi possa esserci una sieroconversione tardiva?
Mi scuso ancora se le rubo del tempo ma ho questo tarlo in testa e non riesco a tranquillizzarmi.
Un cordiale saluto

[#24] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
in effetti il Protopic è un topico a base di Tacrolimus in differenti concentrazioni.
Studi di farmacocinetica hanno dimostato che l'assorbimento attraverso la cute induce dei livelli ematici trascurabili o pressocchè vicini allo zero.
Pertanto le confermo ancora una volta che non ci può essere stata la sieroconversione tardiva che lei teme.
Del resto testiamo tranquillamente per HIV con metodiche immunosierologiche anche i pazienti in terapia ORALE con Tacrolimus: da questo può trarre le dovute conclusioni.
Buona domenica.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#25] dopo  
Utente 478XXX

Gentilissimo Dottore,
È stato chiarissimo. Anche il fatto di aver interrotto l'utilizzo di questo farmaco anni fa dovrebbe allontanare del tutto il rischio o il farmaco rimane in corpo del tempo?

Grazie ancora per la preziosa collaborazione.
Cordiali saluti

[#26] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
evidentemente non ci capiamo.
Ritengo inutile continuare il consulto.
Le auguro una serena domenica.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#27] dopo  
Utente 478XXX

Mi scusi dottore,
Effettivamente ho dato una risposta poco consona al suo commento.
Quindi quando effettuerò il test dopo i 40 giorni lo riterrò del tutto definitivo?
Un saluto e buona domenica anche a lei

[#28] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
SI
Saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.