Utente 175XXX
Gentili medici, nel mese di agosto mi sono beccata una mononucleosi definitami “acuta”. Dopo essere stata un mese a riposo, in quanto la mia milza era di 15cm, ho cercato di riprendere in mano la mia vita e ricominciare anche a lavorare. Premesso che faccio un lavoro abbastanza pesante (magazziniera) da qualche mese ho iniziato ad accusare una forte stanchezza alle gambe ed è come se a volte mi cedessero mentre cammino. Ho ripetuto le analisi e fatte visionare al mio medico curante il quale mi ha detto che “non avevo nulla”, che la cura è il riposo e mi consigliava una settimana di malattia. Ho continuato a lavorare e adesso, da qualche settimana, questo dolore è quasi invalidante. È come se sentissi le ossa delle gambe gelarsi. In più ho avuto il rigonfiamento di due linfonodi, gli stessi che nella fase acuta della malattia erano abbastanza gonfi. Tutto ciò è riconducibile alla mononucleosi? Posso prendere qualche integratore, anche solo per “tamponare” il problema? Comincio a preoccuparmi... grazie mille per le vostre risposte.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
se vuole il mio parere non può limitarsi a dire che il suo medico ha detto che gli esami sono OK perchè è implicito che io debba poterli valutare per esprimere il mio parere.
Diversamente il consulto non ha ragione di essere chiesto.
Quindi cortesemente faccia copia e incolla di tutti gli esami che ha fatto e non si dimentichi di affiancare gli indici di riferimento del suo laboratorio.
La mononucleosi è una malattia che può riattivarsi, essendo l'EBV un Herpes Virus e dunque restando allo stato latente nell'organismo del paziente per tutta la vita.
Talvolta la malattia può assumere un andamento cronico.
In più lei svolge lavori pesanti e non si può escludere per via telematica che la sua astenia degli arti inferiori sia dipendente da una problematica del rachide lombo - sacrale.
Perciò è necessario che ripeta tutti gli esami di routine e soprattutto il pannello immunosierologico completo per EBV:
-anti VCA IgM+IgG
-Anti EBNA IgG
-Ricerca dell'Early Antigen (EA-D) IgG.
Ovviamente con metodica quantitativa.
La linfoadenopatia che riferisce va valutata con la palpazione di tutte le stazioni linfonodali nelle comuni sedi di repere e se necessario con una ecografia dei linfonodi megalici. La palpazione degli ipocondri deve valutare la presenza o la regressione di epato e splenomegalia.
La Medicina, cara signora, richiede passione e impegno: non superficialità e approssimazione.
Gli integratori nel suo caso non servono a nulla: fanno guadagnare solo chi li produce e chi li vende.
Saluti cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 175XXX

Gentile Dottor Caldarola, la ringrazio per la sua risposta.
Allego i risultati delle ultime analisi in data 24/10.

Leucociti 7.4 (3.5-10)
Eritrociti 4.2 (3.8-5.8)
Emoglobina 11.9 (11-15)
Ematocrito 33.8% (37-47)
Mcv 80.48 (80-97)
Mch 28.33 (26.5-33.5)
Mchc 35.21 (31.5-35)
Piastrine 212 (150-390)
Granulociti neutrofili 53% (45-65)
Granulociti eosinofili 1% (1-3)
Linfociti 44% (20-40)
Monociti 2% (2-8)


Proteina C reattiva 1.9 (<2 negativa)

Got (ast) 16 (fino a 38)
Gpt (alt) 14 (fino a 44)
Gamma glutamiltranspeptidasi 21 (7-32)
Ldh 193 (200-400)

Bilirubina totale 1.10 (1)
Bilirubina diretta 0.36 (0.25)
Bilirubina indiretta 0.74 (1)

Ebv IgG 70.9 (>24=positivo)
Ebv IgM borderline 21.4 (>24=positivo)



Queste sotto, invece, sono quelle “vecchie”, fatte in data 19.08, effettuate al pronto soccorso, nel pieno della mia febbre a 39.5:

Globuli bianchi 11.90 (4-10.40)
Neutrofili 24.10 (42-75)
Linfociti 65.9 (16-50)
Monociti 9.10 (1-11)
Eosinofili 0.50 (0-7)
Basofili 0.40 (0-3)
Globuli rossi 4.21 (3.78-5.20)
Emoglobina 12.1 (11.6-14.9)
Ematocrito 37.5 (34.9-43.9)
Mcv 89.2 (81.6-98.3)
Mch 28.8 (27-32)
Mchc 32.3 (32.5-35)
Rdw 14.4 (11.9-15.5)
Piastrine 205 (150-400)
Mpv 10.9 (6.5-11.6)
Neutrofili 2.9 (1.7-7.8)
Linfociti 7.8 (0.6-2.9)
Monociti 1.1 (0-1.1)
Eosinofili 0.1 (0.0-0.7)
Bosofili 0 (0-0.4)

Bilirubina tot 1.03 (0.2-1.5)
Alt 90 (9-63)
Ast 41 (13-41)
Ldh 754 (300-600)
Gamma gt 129 (7-50)

Ebv IgG >160
Ebv IgM 52

Ferritina 249 (5-148)


E poi, il referto ecografico:
Nella regione epatica si rileva organo di dimensioni lievemente aumentate. Ecostruttura caratterizzata da echi di livello piuttosto elevato omogeneamente distribuiti, senza lesioni focali. Colecisti a pareti ispessite con formazione iperecogena di circa 2cm.
Milza di dimensioni aumentate (diam. Bipolare 150mm).
Reni in sede, corticomidollare bilateralmente nella norma, pelvi bilateralmente priva d’attuali sicuri segni dilatativi delle vie escretrici.
In conclusione, fegato a carattere steatosico, calcolosi della colecisti, splenomegalia.

Questo è quanto in mio possesso.
Grazie per la sua disponibilità, cordiali saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
è evidente da entrambi i prelievi che ha avuto una Mononucleosi e che nel secondo prelievo le IgM anti VCA non erano ancora a valori negativi.
Non vi sono altre sostanziali criticità negli esami postati.
Ribadisco a mio avviso che lei debba ripetere gli esami già consigliati, relativi alla Mononucleosi, per valutare che le IgM siano ulteriormente diminuite o non dosabili e quindi che stia sviluppando una solida immunità umorale contro EBV.
I sintomi astenici e le tumefazioni linfonodali possono persistere per molto tempo, anche per mesi.
Cari saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 175XXX

Domani ripeterò le analisi. Grazie mille per la sua professionalità. Buon lavoro e buona giornata

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla.
A presto.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.