Utente
Buon giorno, vorrei sapere se a distanza di un mese, intervento pfo (a causa di ischemie regresse, ultimo tia 1mese e mezzo fa) è possibile prende l'aereo, i medicinali assunti sono cardiologia aspirina e antiaggreganti.. il mio cardiologo ha detto si ma sarebbe meglio fare trascorrere 3 mesi.. (viaggio aereo 4 ore e mezzo). . vorrei sentire anche il vostro parere, non sono tranquilla, ho il viaggio prenotato, vorrei sapere se corro rischi, grazie distinti saluti

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Dr.ssa Tullia Paola

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ROMA (RM)

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Gentile Utente, concordo con il parere del suo cardiologo...il viaggio aereo si potrebbe in teoria anche fare a distanza di un mese dall'intervento di chiusura del forame ovale, anche se sarebbe meglio aspettare ancora qualche ulteriore settimana per una migliore stabilizzazione emodinamica...il viaggio di 4 ore e mezzo è mediamente lungo e potrebbe esporre, stando seduti in un sedile stretto e mantenendo sempre la stessa posizione, alla trombosi venosa profonda per la formazione di coaguli del sangue a livello delle gambe e delle caviglie, con il rischio ad es. di eventuale embolia polmonare o di ischemie cerebrali. E' infatti buona norma, come sta già facendo, assumere gli antiaggreganti oppure, prima del viaggio, fare l'eparina sottocute e indossare le calze contenitive antitrombosi, previo parere del suo cardiologo. Durante il viaggio, se riuscisse, sarà opportuno inoltre alzarsi di tanto in tanto in piedi oppure, stando seduta, muovere le gambe premendo i piedi sul pavimento.
Augurandole, per quando riuscirà a programmare il volo, di fare un buon viaggio, porgo cordiali saluti.
Dr.ssa tullia paola