Utente 203XXX
sono un'insegnante in malattia per nevrosi ansioso depressiva da marzo, il medico fiscale all'ultimo controllo voleva rimandarmi al lavoro in quanto considerava insufficiente la diagnosi del medico di base, cosi mi ha invitato a recarmi da uno specialista. io sono andata da un neurologo privatamente, lui ha confermato la diagnosi di nevrosi ansioso dpressiva e mi ha prescritto una cura a base di entact e lexotan.ora il medico di base mi ha protratto la malattia fino al 10 giugno.volevo sapere se il medico fiscale potrebbe rimandarmi a scuola anche se c'è la diagnosi del neurologo.grazie

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Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Utente,
in risposta al Suo quesito, Le faccio presente che il medico fiscale, nell'effettuazione della visita di rito, esprime un giudizio sulla prognosi (durata dello stato di malattia che rende inabili al lavoro), e non sulla diagnosi della malattia stessa.
Nel caso di prognosi indicate da certificazioni specialistiche (meglio se specialisti di struttura pubblica, e non privati), si ha un ulteriore elemento a sostegno della necessità di periodo di astensione dal lavoro, certificato oltre che dal medico di medicina generale da un clinico specialista nella cura dell'infermità specifica.
Tuttavia nell'ipotesi che la prognosi indicata del medico curante e quella valutata dal medico fiscale siano diverse e quest'ultimo riduca il periodo di malattia, il lavoratore può contestare la prognosi del medico fiscale con apposita annotazione sul referto, mentre l’Istituto di previdenza o l’Azienda Sanitaria comunicano al datore di lavoro, entro 24 ore, il risultato dell’accertamento.
In tal caso il lavoratore sarà sottoposto al giudizio superiore da parte del responsabile del Servizio Medicina Legale della ASL o dell’INPS, che ne darà tempestiva comunicazione al lavoratore.
Nel caso tale giudizio confermi la prognosi espressa dal medico fiscale, questi dovrà riprendere il lavoro o, se del caso, presentare ricorso giudiziario.

Distinti Saluti.


Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]