Utente 209XXX
Sono un'insegnante di lettere di Liceo, ho 54 anni. Da anni soffro di artrosi ma ultimamente ho sintomi molto fastidiosi e in alcuni giorni tali da rendermi insopportabile il lavoro a tavolino di correzione dei compiti (ho 4 classi e le verifiche ammontano a centinaia ogni anno), nonostante l'assunzione di antidolorifici e altri farmaci ; ho provato con leggii e posizioni varie, indosso spesso il collare a casa, ma è impossibile non trascorrerere molte ore in posizioni di contrattura muscolare. Gli ultimi esami (RMN) evidenziano 7 ernie di cui una dorsale, tre in zona lombo-sacrale e tre cervicali (con - cito a memoria- rettilineizzazione del tratto cervicale, interessamento del sacco durale, osteofiti). Ortopedico e neurologo consigliano di rinviare l'intervento, data la delicatezza del problema soprattutto in zona cervicale.Naturalmente soffro anche di parestesie notturne e per il braccio sinistro ho spesso problemi durante il giorno (uso però il destro per scrivere).
Dovendo ancora trascorrere parecchi anni a scuola, mi chiedevo se ho diritto a qualche forma di inidoneità anche parziale, per esempio la possibilità di godere di priorità per ottenere (cosa che chiedo da anni con la normale procedura di mobilità ) il passaggio di cattedra a una materia per cui ho l'abilitazione e che sarebbe solo orale e dunque mi garantirebbe minore stress.Non mi sono mai rivolta al medico del lavoro e pertanto vi chiedo quali passaggi, se il caso lo consente, devo fare. Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

considerate le Sue condizioni di salute Lei dovrebbe richiedere una visita ai sensi dell'art.41,comma C del D.Lgs. 81/08 (visita medica su richiesta del lavoratore, correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta) ed in tale sede far presente al Medico Competente i disturbi lamentati, e verificare, di concerto con lui, le prescrizioni o limitazioni che possono essere necessarie al fine della prosecuzione dell'attività lavorativa.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 209XXX

Grazie mille per la sua precisione e tempestività della risposta che mi apre qualche prospettiva. verificherò senz'altro.