Utente 266XXX
Egregi dottori, ho appena ricevuto la risposta dal medico di medicina legale per la movimentazione manuale dei carichi legge 81/08 fatta su mia richiesta. Vorrei essere spiegata per cosa si intende di evitare sollevamento di carichi elevati, se non con ausilio di sollevatore meccanico, favorire adeguati periodi di fisiologico recupero funzionale posturale dopo sollecitazioni continuative del rachide visto che lavoro in farmacia nell'ospedale di Palermo. La mia attività si svolge preparando il materiale sanitario per i vari reparti spingendo carrelli e prendere scatole. Sperando che qualcuno mi risponda al più presto. Grazie.

[#1] dopo  
Dr.ssa Susanna Borriero

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NAPOLI (NA)

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Gentile Utente,
la valutazione del rischio movimentazione manuale dei carichi è un argomento complesso e a tutt'oggi molto dibattuto.
In estrema sintesi, mi auguro comprensibile, il rischio da movimentazione manuale dei carichi è calcolato (ovvero è determinato per una singola operazione o per operazioni complesse) tenendo conto del sesso del lavoratore, del peso sollevato, delle modalità di movimentazione (altezza da terra, movimenti di rotazione, con una o due mani, ecc) della frequenza con cui lo si fa, dell'ambiente in cui si opera nonché della qualità di presa dell'oggetto stesso.
Tali fattori immessi una formula danno come risultato il Peso Limite Raccomandato per quella specifica operazione. Il rapporto (divisione) tra il Peso Limite Raccomandato e il Peso da lei Effettivamente sollevato rappresenta l'Indice di Rischio ovvero ci dirà se lei svolge attività con rischio da movimentazione manuale dei carichi.

A questo punto il Medico Competente dovrà tenere in considerazione l'eventuale presenza del rischio e le condizioni di salute del lavoratore per poter emettere un giudizio di idoneità specifico
Dunque il suo giudizio di idoneità fà riferimento - oltre che alle sue personali condizioni di salute -alla valutazione di cui sopra che è contenuta nel Documento di Valutazione dei Rischi del suo Ospedale/Reparto/Mansione.

Tuttavia mi rendo conto che una prescrizione come quella che lei ha riportato potrebbe apparire sibillina.
Il "carico elevato" andrebbe forse meglio quantificato (peso in kg.) così come gli "adeguati periodi di fisiologico recupero" in modo che il Responsabile di Reparto e lei stessa possiate gestirlo con minori difficoltà.
Le suggerisco nel caso lo ritenga utile, di richiedere maggiori chiarimenti incontrando, meglio se insieme, il Medico Competente ed il suo Responsabile di reparto .
Sperando di esserle stata di qualche aiuto la saluto cordialmente
Susanna Borriero

[#2] dopo  
Utente 266XXX

La ringrazio per avermi risposto, in effetti era quello che pensavo anche io, ma cercavo il parere di una persona competente.

[#3] dopo  
Utente 266XXX

salve,
volevo ancora una delucidazione, per quanto riguarda la legge 626/94 e la legge 81/08 (io so che riguardano tutte e due la movimentazione carichi).
Mi è successo una cosa a me strana, quattro anni fa, feci una richiesta (con legge 626/94) per essere visitata per quanto riguardavano i carichi che svolgo per la mia mansione. Portai le radiografie dove la risposta dell'esito era: emisacralizzazione sx, spazi discali L3,L4,L5, Ls, S1 ridotti note attrosiche diffuse. Ebbi l'esone aicarichi maggiori a 5 KG. Il mio datore di lavoro scrisse al medico legale per farmi sottoporre di nuovo a visita medica (non so per quale motivo). Ho portato la documentazione però questa volta l' esito delle radiografie diceva: spontillosi con piccole protusioni esfogliastiche, somato marginali e inflessione lombare sinistro convessa, sclerosi sub condrale a carico della limitante somatica superiore di L3 come da esiti ostiocontrosi. Vizio di differenzazione al passaggio lombo sacrale per emisacralizzazione neoarticolata di L5 a sx accentuata la lordosi lombare e orizontalizzazione del sacro con neo articolazione tra i processi spinosi di L3,L4. Sclerosi iliaca parasacrale sx. In più mi sono sottoposta a visita ortopedica e reomatologa. Dove mi hanno diagniosticato il morbo di bastrup, con discopatie multiple. Entrambi mi hanno sconsigliato di evitare carichi e sforzi eccessivi su rachide. questa volta mi sono vista arrivare il giudizio della mia visita legale:
- evitare sollevamento di carichi elevati, se non con ausilio di sollevamento meccanico;
- favorire adeguati periodi di fisiologico recupero funzionale posturale dopo sollecitazioni continuative del raghide. La mai domanda è visto che questo giudizio è di vaga interpretazione che differenza c'è tra la prima diagniosi e la seconda? :-) Visto che il medico legale mi ha detto che c'è una nuova normativa che non si può più specificare l'esonero in KG, è vero?
Spero che qualcuno mi dia una risposta cellere, grazie!