Utente 464XXX
La visita di IIº livello ha sostanzialmente confermato un giudizio di idoneità con limitazioni, declinandolo nel seguente modo:sono da evitarsi:
1)attività caratterizzati da indici di rischio calcolati secondo le norme ISO 11228 parti 1 e 2 in area gialla o rossa.
2) attività che richiedono l'esecuzione di movimentazioni manuali in condizioni e con modalità operative ergonomicamente scorrette o flessioni del rachide ripetute e prolungate
3) attività che comportino il mantenimento fisso e protratto di una postura incongrua. A questo proposito si precisa che, in accordo con la norma ISO 11226, sarà da evitare il mantenimento protratto di posture del tronco in flessione superiore a 20° e del rachide cervicale superiore a 10°
4)attività in cui la esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero ed agli arti superiori non sia contenuta entro il valore d'azione giornaliero prescritto dall'Art.201 del D.Lgs. 81/2008
5) quando la temperatura ambientale sia al di sotto dei 4 °C, pur opportunamente equipaggiato con indumenti termo isolanti, eviti la permanenza in cella per periodi continuativi superiori a 30 minuti per ora di effettivo lavoro e non rimanga in postura fissa.
Il medico competente ha fatto sue le prescrizioni dell'ambulatorio della medicina del lavoro, consegnandomi una lettera con i cinque punti di cui sopra. L'azienda si è ancora presa del tempo per valutare tali prescrizioni...
Chiedo cortesemente ad Voi, di aiutarmi a tradurre "lavorativamente" parlando, le prescrizioni che mi sono state date.
a) essendo idoneo con prescrizioni, rischio il licenziamento per giusta causa? b) dato che non sono ancora stato reintegrato a lavoro, probabilmente non potrò più ricoprire la mansione di addetto alla produzione:quali mansioni, a Vostro giudizio, potrei assumere? c) le mie prescrizioni sono molto limitanti per quanto concerne la MMC? d) ho pensato di far ricorso allo Spresal entro 30gg: cosa mi consiglia la vostra esperienza? Vi ringrazio per tutto ciò che vorrete condividere per aiutarmi a districare l'intricata matassa ed a recuperare la serenità. Grazie a tutti.

[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

24% attività
4% attualità
8% socialità
CINISELLO BALSAMO (MI)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2012
Gentile signore,
a) Il licenziamento per intervenuta NON IDONEITA' è per giustificato motivo e non per giusta causa. Ci sono sottili differenze giuridiche non trascurabili in caso di ricorso. Comunque l'azienda per procedere al licenziamento deve dimostrare che non esistono mansioni o attività lavorative in azienda compatibili con le limitazioni date.
b) E' assolutamente impossibile rispondere a questa domanda senza conoscere le mansioni presenti in azienda, le loro caratteristiche, la relativa valutazione dei rischi. Il giudizio di II livello è molto circostanziato e quindi consultando il documento di valutazione dei rischi dovrebe essere agevole identificar le mansioni compatibili. Senta il Medico Competente, il Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP) o, se ciò è difficle, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
c) Non, non mi sembra che i limiti espressi, anche se con linguaggio tecnico difficilmente comprensibile ai non esperti, non sono perticolarmente rilevanti.
d) il ricorso allo SPRESAL mi sembra inutile avendo già avuto due parerei concordanti, di cui il secondo molto autorevole.

Spero di esserLe stato di qualche aiuto e cordialmente la saluto
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

[#2] dopo  
Utente 464XXX

Gent. mo Dottor Boschiroli,
La ringrazio cordialmente per la Sua risposta! Approfitto della Sua gentilezza per precisare che, nell'azienda per cui lavoro, sono presenti almeno un paio di persone con giudizio di NON IDONEITÀ che sono state "ripescate" con una mansione consona alla loro patologia/limitazione.
Data la mia IDONEITÀ con prescrizioni, forse ho meno rischi di venire licenziato, rispetto ai miei colleghi inidonei.
A Suo avviso è possibile che l'azienda licenzi me prima di persone non idonee?
Per quanto concerne il ricorso allo SPRESAL, avevo pensato di ricorrere a tale istituto al fine di preservare il mio posto di lavoro, vedendo se fosse possibile eliminare almeno la prescrizione relativa al rachide.
Ciò che mi ha stupito durante la visita di 2º livello al CTO è che la commissione non abbia visionato le immagini della RSM che avevo con me e non abbia preso in considerazione il referto di un neurochirurgo dipendente ASL al quale mi sono rivolto che, visitandomi e visionando le immagini, ha stabilito che il mio rachide non riscontrava particolari problemi. In buona sostanza, secondo il parere del neurochirurgo, le limitazioni/prescrizioni impostemi dal medico competente e dal CTO sarebbe eccessive.
È trascorso quasi un mese dalla consegna delle prescrizioni del medico competente dopo la visita di 2º livello e l'azienda si è presa ancora del tempo per valutare...questa attesa è logorante. Nella mia mente è fissa l'ipotesi che si stia cercando un pretesto per licenziarmi. Siamo circa 150 dipendenti...mi sembra difficile non vi siamo mansioni lavorative compatibili con le mie prescrizioni. Sono avvalorato dal fatto che, in passato e su richiesta della direzione, ho svolto lavoro d'ufficio come impiegato tecnico/ASPP...poi per una questione di scelte aziendali, sono stato spostato ad un altro reparto.
La ringrazio per la Sua attenzione e mi permetterò ancora di disturbarla, nel caso in cui ci fossero sviluppi o mi sorgessero nuovi dubbi.