Utente 512XXX
Sono un consumatore abituale di cannabis da più di 10 anni. 2/3 canne al giorno fumate sempre la sera a fine giornata lavorativa. Ho iniziato da quasi un anno un lavoro dove sono armato e credo che prima o poi dovrò fare il drug test tramite urine. Non ho mai causato nessun problema a lavoro anzi nonostante lo stress elevato a cui sono sottoposto ricevo spesso complimenti. Peso 61 kg e sono alto 178cm. Quanto tempo dovrò smettere per risultare negativo?

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Mi corre l’obbligo di premettere che nell’elenco delle mansioni per le quali è previsto l’accertamento di assenza di assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope (il test antidroga sulle urine detto semplicemente) non rientrano le mansioni comportanti l’obbligo della dotazione del porto d’armi, (allegato 1 dell’Intesa della Conferenza Unificata del 30 ottobre 2007).
Rientrano paradossalmente per gli accertamenti relativi alle condizioni di abuso alcolico e alcoldipendenza.
Detto questo, pur nella necessaria approssimazione visto la variabilità da soggetto a soggetto, tenuto anche conto della sua assiduità nell’assunzione di cannabis ritengo che, un periodo minimo di astinenza per negativizzare il test è quantificabile in almeno due mesi.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 512XXX

Grazie per la risposta peró credo che la normativa è cambiata recentemente e si prevedono controlli su eventuale assunzione di sostanze stupefacenti anche per coloro che sono armati per lavoro. Ho sentito di consumatori assidui e abituali come me o più di me che dopo solo 3 settimane sono risultati negativi. É possibile?
Anche se il thc resta in circolo, durante l'orario di lavoro sono assolutamente lucido. Non è una violazione della privacy e della libertà personale? Cioè durante il mio tempo libero posso fare quello che voglio?!

[#3] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Le confermo senza alcun dubbio che la normativa attuale non prevede test tossicologici per chi deve detenere il porto d’armi sul lavoro.
La revisione di tutta la normativa sia per alcol che droga è ormai da troppo tempo “in revisione”. In atto la bozza della nuova norma è ferma in conferenza stato-regioni la cui discussione ha subito numerosi rinvii.
I tempi di “negativizzazione” che lei indica mi sembrano molto stretti per chi è un abituale consumatore e da molti anni, ma, come le dicevo nel mio precedente intervento, vi è una notevole variabilità da soggetto a soggetto.
Relativamente alla sua ultima considerazione, lo spirito della norma è il seguente: l’uso di sostanze stupefacenti nel tempo determina anomalie nelle funzionalità e nella struttura cerebrale (cft. Proceedings of the National Academy of Sciences) per cui il lavoratore adibito a mansioni con rischio di incolumità verso terzi potrebbe diventare più a rischio di incidenti. In questo senso la tutela del bene collettivo supera il vincolo della libertà personale e della privacy.
Proprio per la massima tutela della libertà personale e della privacy i test antidroga non possono essere effettuati in maniera indiscriminata su tutti i lavoratori ma solo su coloro che svolgono particolari mansioni.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#4] dopo  
Utente 512XXX

"Il lavoratore adibito a mansioni con rischio di incolumità verso terzi potrebbe diventare più a rischio di incidenti. In questo senso la tutela del bene collettivo supera il vincolo della libertà personale e della privacy". Cosa vuol dire precisamente con rischio di incolumità verso terzi?siccome faccio uso di marijuana estraggo l'arma e inizio a sparare a chiunque??!!allora perché una persona che beve 2 bicchieri di vino tutti i giorni fuori dall'orario di lavoro non viene considerato un alcolizzato e un pericolo per gli altri e invece chi si fuma 2 canne viene additato come un tossicodipendente??? L'uruguay lo stato del colorado, washinton e altri dovrebbero insegnarci qualcosa?! Sull'eroina, cocaina e altre sostanze le do pienamente ragione ma non sul thc

[#5] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Nel mio precedente intervento ho provato ad esporre i motivi che hanno portato il legislatore a imporre il test tossicologico per alcune categorie di lavori (sulla tipologia dei lavori selezionati ho molte perplessità ma sono mie opinioni che nulla incidono sulla norma).
Non ho mai asserito che con due canne al giorno si va poi in giro a fare i pistoleri. Mi sono limitato a riportare il risultato di uno dei tanti studi scientifici validati sull’effetto a lungo termine del thc sul cervello. Avrei potuto anche citarle un recente poderoso studio della National Academies of Sciences americana o anche tanti altri autorevoli studi sull’argomento.
In ogni caso non le ho dato una mia opinione ma ho riportato, come sempre cerco di fare, dati scientifici validati citandone le fonti.
Naturalmente, in campo scientifico, la mia opinione non può che essere aderente alle affermazioni della comunità scientifica internazionale.
Ritengo allo stesso modo che il legislatore si sia rivolto alla comunità scientifica per ottenere dati utili per poi legiferare.
Su una cosa mi permetta di dissentire fermamente: in campo di ricerca scientifica e medica, mi creda, noi Italiani non abbiamo nulla da imparare dal Colorado, dallo stato di Washington e men che meno dall’Uruguay!
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro