Utente 519XXX
Buongiorno Dottore, mi scuso da subito per il quesito un po' contorto. Sono un'infermiera che è stata contattata, attraverso agenzia interinale, per lavorare in sala operatoria e reparto per due mesi. Il problema nasce perché ho una bimba di 10 mesi e secondo la normativa dovrei essere esonerata dalle notti. Se ciò venisse alla luce verrei scartata sicuramente perciò mi chiedo se posso firmare una sorta di liberatoria affermando che rinuncio all'esonero dalle notti. Alla fine una legge che dovrebbe tutelare le madri lavoratrici a me potrebbe discriminare.

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
la normativa di riferimento è il Dlgs. 66 del 2003 che al TITOLO IV si occupa del lavoro notturno.
All'art. 11 comma 2 il decreto testualmente recita:
"........È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno:
a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; ....".
Come vede fino all'anno di età della sua bimba lei non può svolgere lavoro notturno neanche se lei volesse rinunziare. Dopo l'anno della bambina e fino ai 3 anni può scegliere se farlo o no.
Comprendo il suo disappunto perchè si vede sfuggire tale occasione di lavoro ma il legislatore, con tale obbligo, ha voluto massimamente tutelare la maternità ed evitare che datori di lavoro disonesti potessero ricattare le lavoratrici facendo firmare rinunzie a tale diritto pena il licenziamento.

Cordiali saluti e in bocca al lupo
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 519XXX

Grazie infinite per la chiarezza e la celerità.