Utente 462XXX
buongiorno sono un ragazzo che lavora da 10 anni in polizia municipale a turni a settimane una settimana mattina e una pomeriggio pero da circa due anni lavoro con dei turni giornalieri un gg 7-14 il giorno dopo 12.30 19.30.
premetto che ho diverse patologie tra le quali morbo di chron e ultimamente gastrite cronica.
quest ultima e comparsa e tutt'ora non riesco a venirne a capo nonostante le numerose visite gastroenterologiche e i numerosi farmaci che assumo.
premetto che con questa turnazione io pranzo un gg alle 11 il giorno dopo in ufficio mangio velocemente un panino o quel che capita.
un giorno mi alzo alle 6 e faccio colazione alle 6 il giorno dopo mi alzo alle 7 e faccio colazione più tardi.
secondo i gastroentrologi sentiti questo ha influito nel provocarmi la gastrite e la mia non guarigione in quanto tutt'ora nessun farmaco pare attenuarmela.
CHIEDO LE SEGUENTI DOMANDE:
1)PUO IL MEDICO DEL LAVORO TOGLIERMI LA TURNAZIONE E FARMI SOLO VENIRE LA MATTINA O IL POMERIGGIO MANTENENDOMI IL LAVORO DI AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE RUOLO ESTERNO ALL UFFICIO? O RISULTEREI INCOMPATIBILE CON IL RUOLO DI AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE ESTERNO?
2)IN PRESENZA DI CERTIFICATI DI GASTROENTEROLOGI O MEDICI DI BASE CHE SOTTOSCRIVONO DI FARMI VENIRE AL LAVORO O SOLO LE MATTINE OSOLO I POMERIGGI IL MEDICO DEL LAVORO DEVE TENERNE CONTO?
tutto cio e premesso perché nell'ultima visita del medico del lavoro mi e stato detto che il medico del lavoro non può entrare nel merito dei turni di lavoro .
vorrei capire come muovermi perché il mio problema non passa.
grazie cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Le rispondo analiticamente alle domande:
1) il medico del lavoro non ha un potere decisionale in senso stretto circa il turno che un lavoratore deve effettuare.
Può certamente nel suo giudizio di idoneità dare delle limitazioni e queste possono anche riferirsi a particolari orari di lavoro se ritiene che lavorare in quegli orari potrebbe essere pregiudizievole per la salute del lavoratore.
Detto questo è bene però sapere che il datore di lavoro non ha l’obbligo di aderire passivamente alle limitazioni imposte. Se queste possono determinare una variazione delle esigenze organizzative aziendali, un esubero di personale in una determinata mansione o lo spostamento di altro personale per garantire il rispetto della limitazione (nel suo caso ad esempio se lei facesse solo il turno mattinale qualcun altro dovrebbe fare solo il turno pomeridiano), il datore di lavoro potrebbe anche decidere di rescindere il contratto di lavoro. Ovviamente se decide per la rescissione del contratto in una eventuale contenzioso giudiziario dovrà dimostrare quanto sopra.
2) relativamente alle certificazioni mediche, specialistiche o meno, il medico del lavoro ne tiene certamente conto e queste sono senza dubbio di supporto per elaborare il giudizio di idoneità. Non son però vincolanti in quanto il giudizio del medico del lavoro è frutto non soltanto della visita medica e degli accertamenti integrativi (ivi compresa la documentazione sanitaria che il lavoratore produce in sede di visita) ma anche della perfetta conoscenza dei rischi a cui il lavoratore è esposto, rischi che né lo specialista né il medico di base conoscono.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 462XXX

buonasera dottore la ringrazio per la risposta in breve tempo, non ho capito solo alcune cose le riassumo brevemente
1)il datore del lavoro nel mio caso il comune potrebbe in caso che il medico del lavoro disponesse solo di fare turni di mattina e/o pomeridiani mandarmi a visita PER IDONEITA ALLA MANSIONE?
2)secondo la sua esperienza se un lavoratore del mio settore area polizia puo svolgere solo servizio senza turno rischia davvero l 'inidoneità alla mansione anche solo per questa cosa qua?
3) se io proponessi visita per idoneità alla mansione e dalla stessa risultasse esito di idoneità ma non mettere il lavoratore a turni il datore di dilavoro deve seguire tali prescrizioni?

praticamente io a causa della turnazione non avendo una regolarità dei pasti mi trovo con gastrite cronica che non risponde ai trattamenti da diversi mesi e la situazione non migliora a tal proposito il mio medico di base e il gastroenterologo che mi segue sono disposti a scrivermi su un certificato di NON ADIBIRE IL LAVORATORE A TURNI GIORNALIERI MA SENZA TURNAZIONE OVVERO O SOLO MATTINE O SOLO POMERIGGIO/SERA.

quale consiglio mi puo dare ? la ringrazio per la pazienza e i consigli.
io sono di dignano.
grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
1) se il medico competente emette un giudizio a cui il datore di lavoro non è d’accordo, il datore di lavoro (come anche lei peraltro) può proporre ricorso all’organo di vigilanza della asl competente per territorio entro 30 giorni dal ricevimento del giudizio. L’organo di vigilanza dopo gli accertamenti che riterrà necessari emetterà un suo giudizio che può confermare, modificare o revocare quello del medico competente.
Il datore di lavoro potrebbe anche decidere di inviarla a visita medica, per valutare la capacità lavorativa, presso la commissione medico-legale della asl (ai sensi dell’art. 5 dello statuto dei lavoratori).
2) sinceramente non saprei darle una risposta certa. Molto a mio parere dipende dall’organizzazione aziendale, dal numero di risorse per la mansione ecc. ecc.
3) quello che lei afferma è esattamente quello che le ho detto nel mio precedente intervento: si tratterebbe di una idoneità con limitazioni con la possibilità del datore di lavoro di agire per come le ho specificato.

Il consiglio che mi sento di darle è quello di esporre serenamente i suoi problemi al medico competente ed al suo datore di lavoro al fine di trovare una soluzione che da un lato garantisca a lei di star meglio (purtroppo come ben sa i suoi sintomi non sono dovuti ahimè solo ai turni di lavoro), dall’altro di consentire al datore di lavoro di garantire un buon servizio, vista anche la tipologia di mansione particolarmente delicata.
Per mia esperienza i contenziosi e le liti non hanno mai portato reali vantaggi né al lavoratore né al datore di lavoro.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro