Ernia cervicale con dolore al braccio sx
Salve gentili dottori, spero di aver scelto la sezione giusta.
Di recente ho effettuato due RM per cervicobrachialgia, una in zona cervicale e l’altra al braccio sinistro, ovvero quello che in realtà da più problemi nell’ultimo periodo.
Soffro da tempo, sicuro per il lavoro in scrivania che mi porta inclinata in avanti (lavorando nel settore grafico purtroppo le modalità nel stare il più dritta possibile sono poche) di un dolore che si estende dal torace, petto, zona ascellare / retro scapola sinistra, quest’ultima è inoltre alata, al punto che, con il braccio sinistro stesso ormai diventato iper mobile, che avverto perennemente in tensione, riesco addirittura ad afferrare.
Spesso avverto freddo e stanchezza al braccio intero, al punto che si addormenta sino alle dita (anulare e mignolo).
Nonostante sia stata rassicurata non possa essere il caso, a volte l’ansia mi porta a chiedermi se sto avendo problemi al cuore, ma ovviamente (e puntualmente) appena metto calore il dolore si attenua seppur non totalmente.
L’unico modo per sentire un minimo di sollievo oltre all’utilizzo di forte calore, è piegare il braccio e tenerlo dietro il collo, finché non avverto un tac, sicuro bene non fa, ma le sto provando davvero tutte, tenere il braccio teso sembra al momento l’unico modo per calmare un poco.
Ho smesso di allenarmi con i pesi così da non fare qualche movimento errato, ma cerco di camminare una o due ore al giorno per non diventare totalmente sedentaria.
Dalla risonanza magnetica non è emerso nulla che potesse dare una risposta al quesito su come mai ho questi dolori, anzi, non ho nulla a detta del referto; per la cervicale invece mi è stata data questa diagnosi che elenco:
- Inversione della lordosi cervicale
- Protusione ad ampio raggio del disco C5-C6 che contatta l’asticcio durale, in fase mediana
- proptosi delle tonsille cerebellari nel forame magno
- Nessuna alterazione nel contesto del parenchima midollare, normale morfologia dei rimanenti dischi intersomatici
Il mio medico per questo motivo mi ha segnato una visita fisiatrica, che ahimè nella mia città mi sta venendo piuttosto difficile da trovare un medico, venendo indirizzata oramai alla fisioterapia.
Il dolore al braccio tuttavia sta diventando davvero insistente, al punto che non esiste movimento che lo fa peggiorare sta lì e basta, al punto che ho capogiri che non so se affibbiare a qualche problema secondario alla mia ernia cervicale.
Andare da un fisioterapista direttamente anziché un fisiatra, un osteopata o qualcuno che potrebbe perlomeno iniziare qualcosa, potrebbe nel frattempo aiutarmi?
Oppure sarebbe meglio attendere e quindi trovare un fisiatra?
Grazie mille per la disponibilità, e chiedo venia per la lunghezza, sperando che queste informazioni possano dare un quadro migliore riguardo la mia situazione.
Di recente ho effettuato due RM per cervicobrachialgia, una in zona cervicale e l’altra al braccio sinistro, ovvero quello che in realtà da più problemi nell’ultimo periodo.
Soffro da tempo, sicuro per il lavoro in scrivania che mi porta inclinata in avanti (lavorando nel settore grafico purtroppo le modalità nel stare il più dritta possibile sono poche) di un dolore che si estende dal torace, petto, zona ascellare / retro scapola sinistra, quest’ultima è inoltre alata, al punto che, con il braccio sinistro stesso ormai diventato iper mobile, che avverto perennemente in tensione, riesco addirittura ad afferrare.
Spesso avverto freddo e stanchezza al braccio intero, al punto che si addormenta sino alle dita (anulare e mignolo).
Nonostante sia stata rassicurata non possa essere il caso, a volte l’ansia mi porta a chiedermi se sto avendo problemi al cuore, ma ovviamente (e puntualmente) appena metto calore il dolore si attenua seppur non totalmente.
L’unico modo per sentire un minimo di sollievo oltre all’utilizzo di forte calore, è piegare il braccio e tenerlo dietro il collo, finché non avverto un tac, sicuro bene non fa, ma le sto provando davvero tutte, tenere il braccio teso sembra al momento l’unico modo per calmare un poco.
Ho smesso di allenarmi con i pesi così da non fare qualche movimento errato, ma cerco di camminare una o due ore al giorno per non diventare totalmente sedentaria.
Dalla risonanza magnetica non è emerso nulla che potesse dare una risposta al quesito su come mai ho questi dolori, anzi, non ho nulla a detta del referto; per la cervicale invece mi è stata data questa diagnosi che elenco:
- Inversione della lordosi cervicale
- Protusione ad ampio raggio del disco C5-C6 che contatta l’asticcio durale, in fase mediana
- proptosi delle tonsille cerebellari nel forame magno
- Nessuna alterazione nel contesto del parenchima midollare, normale morfologia dei rimanenti dischi intersomatici
Il mio medico per questo motivo mi ha segnato una visita fisiatrica, che ahimè nella mia città mi sta venendo piuttosto difficile da trovare un medico, venendo indirizzata oramai alla fisioterapia.
Il dolore al braccio tuttavia sta diventando davvero insistente, al punto che non esiste movimento che lo fa peggiorare sta lì e basta, al punto che ho capogiri che non so se affibbiare a qualche problema secondario alla mia ernia cervicale.
Andare da un fisioterapista direttamente anziché un fisiatra, un osteopata o qualcuno che potrebbe perlomeno iniziare qualcosa, potrebbe nel frattempo aiutarmi?
Oppure sarebbe meglio attendere e quindi trovare un fisiatra?
Grazie mille per la disponibilità, e chiedo venia per la lunghezza, sperando che queste informazioni possano dare un quadro migliore riguardo la mia situazione.
Gentile utente,
i suoi sintomi hanno una base anatomica e meccanica molto chiara che emerge dal referto e dalla sua descrizione.
La protrusione C5-C6 tocca il sacco durale (la guaina che protegge il midollo) e può facilmente irritare le radici nervose che scendono verso il braccio.
Tuttavia, il fatto che lei senta addormentarsi proprio l'anulare e il mignolo suggerisce un coinvolgimento anche delle radici più basse o una compressione lungo il percorso del nervo ulnare, spesso causata dalla postura delle spalle.
La scapola alata indica che il muscolo dentato anteriore (che dovrebbe tenere la scapola incollata alle costole) non sta lavorando bene. Questo crea uno sbilanciamento in tutto il braccio, rendendolo "iper-mobile" e perennemente in tensione perché i muscoli del collo cercano di compensare la mancanza di stabilità della spalla.
Non è necessario attendere mesi per un fisiatra se il dolore è così insistente. Il fisiatra è il medico che fa la diagnosi clinica e prescrive la terapia, ma il fisioterapista mette in pratica la riabilitazione, liberando i nervi intrappolati con esercizi di neurodinamica, riducendo la sensazione di freddo e formicolio, ed insegnandole come attivare il muscolo dentato e i romboidi per stabilizzare la scapola alata, togliendo così carico al braccio.
Un caro saluto
i suoi sintomi hanno una base anatomica e meccanica molto chiara che emerge dal referto e dalla sua descrizione.
La protrusione C5-C6 tocca il sacco durale (la guaina che protegge il midollo) e può facilmente irritare le radici nervose che scendono verso il braccio.
Tuttavia, il fatto che lei senta addormentarsi proprio l'anulare e il mignolo suggerisce un coinvolgimento anche delle radici più basse o una compressione lungo il percorso del nervo ulnare, spesso causata dalla postura delle spalle.
La scapola alata indica che il muscolo dentato anteriore (che dovrebbe tenere la scapola incollata alle costole) non sta lavorando bene. Questo crea uno sbilanciamento in tutto il braccio, rendendolo "iper-mobile" e perennemente in tensione perché i muscoli del collo cercano di compensare la mancanza di stabilità della spalla.
Non è necessario attendere mesi per un fisiatra se il dolore è così insistente. Il fisiatra è il medico che fa la diagnosi clinica e prescrive la terapia, ma il fisioterapista mette in pratica la riabilitazione, liberando i nervi intrappolati con esercizi di neurodinamica, riducendo la sensazione di freddo e formicolio, ed insegnandole come attivare il muscolo dentato e i romboidi per stabilizzare la scapola alata, togliendo così carico al braccio.
Un caro saluto
Dott. Jacopo Musolino
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore
Specializzato in Medicina Funzionale
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 28 visite dal 30/03/2026.
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