Dolore pungente addome alto lato sinistro

Buongiorno, sono una ragazza di 35 anni. Circa un anno fa ho comincato ad avere un dolore pungente nella parte alta dell'addome, lato sinistro. Dolore che rimane fisso li, 4-5 dita sotto il seno, spostato sul lato esterno. Il dolore non si irradia mai o quasi mai dieto la schiena.Recatami dal mio medico curante, mi sono sottoposta ad una ecograffia addome completo che ha rivelato spresenza di arenella. Negli ultimi tempi il dolore si è acutizzato maggiormente, sono due giorni che ho questo sensazione pungente sempre nella stessa zona, avverto dolore lombare, nella parte centrale della schiena. Non ho dolore nella minzione, nè minzione frequante, solo questo dolore che mi preoccupa molto. Sono sintomi legati alla arenella o protrebbe trattarsi di qualche infiammazione al pancreas, alla milza? Sono abbastanza preoccupata. Potete consigliarmi qualche analisi specifica da poter eseguire per escludere infezioni al pancreas o visita medica spelcialistica per capire a cosa è dovuto questo dolore pungente. Nella maggior parte dei casi il dolore lo avverto qualche volta al giorno e poi passa. Negli ultimi due giorni il dolore è fisso. Ripeto avverto questo dolore leggero anche alla schiena, è come se lo avvertissi un dolore interno.
Ringraziando anticipatamente per la Vostra attenzione porgo distinti saluti
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Scusi cara signora,
se ha fatto l'eco dell'addome e le hanno individuato la "renella" è più logico che lei pensi ad un problema renale che ad un problema epato - pancreatico.
Non vorrei che non sia stata individuata una piccola concrezione renale (un calcoletto) di pochi mm che muovendosi le provoca il dolore che riferisce o che si sia fermato in uno dei fisiologici restringimenti ureterali.
Per la valutazione del pancreas può fare l'amilasi pancreatica e la lipasi, ma francamente non ne vedo la necessità.
Inoltre una buona palpazione dell'addome, con esame dei "punti ureterali" se fatta bene può essere molto utile.
Diversamente non le resta che rivolgersi all'Urologo.
Faccia sapere se vuole.

Cari saluti,
dott. Caldarola.