Utente
Buongiorno,
ho 33 anni e da circa 20 giorni avverto un altalenante dolore al fianco sinistro, talvolta concentrato maggiormente nella zona toracica (costole) talaltra (sotto forma spesso di fastidio) in zona inferiore, più spostato verso l'apparato digerente (colon e intestino) . Altre volte la zona si estende ulteriormente fino a coprire la corrispondente parte della schiena e in minima parte anche lo stomaco. Premetto che negli ultimi tempi non ho seguito una dieta bilanciata, esagerando con le qualità e quantità dei cibi e talvolta dell'alcool; a seguito di uno di questi episodi, lo scorso lunedì il dolore si è fatto più intenso e la parte interessata era estremamente contratta. Da qualche giorno sto provando a regolarmi maggiormente e le cose vanno meglio, anche se il dolore persiste; spesso esso aumenta subito dopo mangiato per poi calare con l'espulsione di gas intestinali, senza mai però sparire del tutto. A livello di defecazione sono stato abbastanza regolare fino a settimana scorsa, salvo poi avere una forte diarrea lunedì mattina (a seguito anche delle esagerazioni del weekend) e ora, a seguito del cambio di regime alimentare, una stitichezza che ormai dura da allora.
Sottolineo infine che sto vivendo un periodo di notevole stress e ansia a causa di problemi familiari e lavorativi.
Volevo sapere, chiaramente in linea teorica, da che cosa potrebbe essere causato questo sopportabile ma costante e ormai continuativo malessere. Solo uno sfogo persistente a mlivello nervoso frutto del periodo pesante che sto attraversando oppure può trattarsi di un problema clinicamente più rilevante (problemi al colon/intestino)?
Grazie per la disponibilità.

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Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
lei pone "a freddo" una richiesta di diagnosi che non le potrà mai venire fornita da un medico serio per via telematica.
Sicuramente lo stress colpisce i suoi organi bersaglio tra cui il colon e l'apparato digerente.
Ma la sue proteiforme sintomatologia, che vede anche il contributo di una alimentazione errata e di eccessi da lei enunciati, DEVE essere valutata clinicamente da un clinico che esegua una adeguata e scrupolosa palpazione dell'addome e che la indirizzi verso un percorso diagnostico.
Dirle di prendere dei probiotici, pur di darle qualcosa, non è la soluzione: spesso i probiotici in alcune situazioni non sono indicati e possono aggravare la sintomatologia.
Perciò se il fastidio è molto intenso e non riesce a contattare il suo Curante può rivolgersi alla Guardia medica.
Se invece le permette di aspettare lunedì, si rechi dal curante che certamente la visiterà in modo certosino, le prescriverà una routine ematochimica e se è il caso le farà fare un ecografia addominale.
Faccia poi sapere, se lo desidera.

Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
fortunatamente il dolore/fastidio, pur se presente e costante, è senza dubbio più che sopportabile.

Lunedì andrò dal curante e, una volta terminati gli esami di routine che mi verranno certamente prescritti, la informerò dell'esito.

Grazie per la sua disponibilità, le auguro buona giornata.

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Buona giornata anche a lei e dunque... a presto!

Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Utente
Salve dottore,
fortunatamente il fastidio è ulteriormente calato e ormai quasi scomparso. Gli esami effettuati non hanno evidenziato particolari anomalie.
Sicuramente l'aver regolato l'alimentazione sta dunque producendo gli effetti positivi sperati. Sicuramente anche incidere sullo stato d'ansia e tensione gioverebbe, ma per ora la situazione familiare e lavorativa non mi consente di essere particolarmente tranquillo e positivo.

Grazie di nuovo e buona giornata!