Pesantezza Addominale / Nodo alla gola

Salve, scrivo questo consulto per conto di mia madre, 61 anni, che ha avuto un Ictus 2 mesi fa.

Dopo un mese di alimentazione via sondino, in ospedale e poi a casa, ha iniziato a mangiare dapprima cibi liquidi, per poi tornare a mangiare quello che ha sempre mangiato, dato che non sembrava presentare problemi di deglutizione.
Ora, sia in ospedale che ora a casa, ogni tanto lamenta di sentire un nodo alla gola e del gonfiore addominale/peso sullo stomaco, dopo i pasti.

In ospedale per quanto riguarda l'apparato gastrointestinale, ha eseguito una ecografia completa addome che non ha rilevato nulla di anomalo.
All'ospedale ha eseguito molti altri esami, sopratutto anche per il cuore, che, ancora una volta han dato esito negativo.
Dagli esami del sangue risultano alterati solo gli ormoni tiroidei.

Assume diversi farmaci, sopratutto psichiatrici (depakin, lyrica, citalopram), e per la terapia: Ascriptin e Torvast.

Il suo medico di base ha detto di non preoccuparsi, che ancora è in fase di convalescenza, e che l'ictus può lasciare molti segni, compreso un nodo alla gola. Io non sono certo che l'ictus e lo stomaco non siano particolarmente collegati, e temo che possa avere qualcos'altro di brutto.

Secondo Voi questi sintomi sarebbero da indagare?
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile signora,
la mamma potrebbe avere un reflusso gastro esofageo e in tal caso sarebbe indicata una Gastroscopia.
Potrebbe avere una faringite cronica, potrebbe essere affetta da esiti dell'ictus sul meccanismo complesso che coordina la deglutizione.
Lei mi parla di ormoni tiroidei alterati: una tiroide molto ingrossata o un gozzo mediastinico potrebbero essere responsabili dei sintomi di cui si lamenta. Potrebbe avere una gastrite, specie se non assume una "protezione gastrica". O semplicemente un rallentato svuotamento gastrico determinato dai farmaci.
Le faccio tutte queste ipotesi per farle capire che per via telematica, senza visitare sua madre e senza conoscere che esami abbia fatto, non è possibile, e ce ne dispiace, formulare alcuna diagnosi ma solo delle mere ipotesi.
La soluzione migliore, se non si fida del suo curante, è portarla a controllo in Ospedale o affidarla ad un ottimo Geriatra che le suggerirà la gestione della situazione.
Di più da qui non è dato di fare.
Se le faccia piacere può tenermi aggiornato.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola

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