Utente 579XXX
Buongiorno, io e mio marito abbiamo intenzione di fare un viaggio in Perù ma non sappiamo a chi chiedere delucidazioni riguardo il mal di montagna. Il nostro medico di base ci ha detto di non avere una gran preparazione in materia e vorremmo sapere se esistano delle controindicazioni al viaggio.
Io assumo 1/4 di compressa di Lobivon da due anni in prevenzione dell'emicrania e per trattare una lieve ipertensione diastolica (intorno a 85-95). Soffro di favismo, quindi non posso prendere il diamox, il medico di base mi ha consigliato le gocce di betametasone.

A mio marito (40 anni) è stato diagnosticato un disturbo bipolare ed è in terapia con depakin chrono e cymbalta ormai da un annetto. Ha anche lui una lieve ipertensione non trattata.

Entrambi siamo fuori allenamento, io normopeso, lui sovrappeso.

Un viaggio di questo tipo è controindicato? A quale specialista mi consigliate di rivolgermi? Ho provato a fare una ricerca su internet ma trovo solo centri per le vaccinazioni internazionali...
Grazie mille!

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44918

Cancellato nel 2018
gentile Signora,
proprio il Perù, considerando la vosta storia clinica, non mi sembra la meta ideale.
Non so il suo "Favismo" quanto sia grave: certamente lei ha l'elenco dei farmaci che non deve assumere oltre all'Acetazolamide.
Entrambi siete ipertesi, suo marito è sovrappeso ed ha una ipertensione non trattata (perchè poi?), siete fuori allenamento e volete avventurarvi nel Perù?
Io consiglio una scelta più oculata ed altitudini molto più basse: non occorre sentire un medico ma seguire il buon senso.
Che consiglia anche la pedita di peso di suo marito e il trattamento dell'Ipertensione Arteriosa. E il movimento per entrambi.
Questo il mio consiglio.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 579XXX

Mah guardi, il buon senso mi dice di sentire il medico specialista proprio perché il medico di base mi ha consigliato di andare in Perù tranquillamente, visto proprio il mio statp di salute tutto sommato piuttosto buono. Siamo abituati a viaggiare molto e in luoghi ben più impervi del Perù, che è una meta molto turistica. Un 95 di minima senza beta blocco non è un'ipertensione grave e non trattata. Le ho comunque scritto che oscillava tra 85 e 95 e adesso assumo oure 1/4 di compressa, che è un dosaggio minimo. Il poco esercizio fisico si associa comunque a 33 anni di età, non a 75 e non dobbiamo andare a scalare IL K2 senza bombole come Messner. Vorremmo poter stare tranquilli a 3000 m dopo esserci acclimatati a 2500 m. Volevo chiedere solo quale sia lo specialista di riferimento, in modo da chiedere un approfondimento. Mio marito aveva la pressione alta prima di iniziare la terapia con il depakin (che ha sicuramente regolato gli eccessi di rabbia e quindi, forse, anche il conseguente rialzo pressorio), adesso non so. Credo che se il nostro stato di salute fosse una controindicazione assoluta, il Perù avrebbe un deciso crollo del turismo. La ringrazio comunque per la sua pronta risposta, sicuramente in poche righe non è stato facile riassumere la nostra condizione che è senz'altro apparsa peggiore di quanto non sia in realtà. Un saluto

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44918

Cancellato nel 2018
Scusi Signora,
a prescindere dal fatto che lei può andare dove le pare mi permetta di porle una domanda: chi le ha detto che una ipertensione diastolica di 95mmhg senza beta litico non è pericolosa?
Lei è per caso Cardiologa?
O mi ricorderà quando tra un decennio (o meno) verificherà all'ecocardiogramma l'inversione del rapporto E/A?
Visto che i termini tecnici le sono così familiari?
Mi ha chiesto un parere e l'ho fornito in scienza e coscienza.
Per me lei e suo marito potete anche scalare il K2 e sostenere a piene mani il turismo del Perù.
Non sono problemi che mi riguardano.
Con ciò ritenga il consulto chiuso e buone vacanze.
Dott. Caldarola.