Attivo dal 2017 al 2017
Ciao a tutti!! E grazie mille per il servizio. Chiedo scusa, va in psicologia o in psichiatria, non in medicina generale!!! Vengo al mio problema: sono una ragazza di quasi trent'anni e da cinque anni ho una relazione con un mio coetaneo. Ho avuto storie precedenti che mi hanno fatto molto soffrire e diventare un po' "paranoica", nel senso che non tollero il minimo sgarro diciamo...però con lui è sempre andato tutto bene, una relazione ottima, sesso ottimo, divertimento eccetera eccetera, ma anche molto stabile tanto che pensavamo di sposarci! In estate però, dopo essere devo dire un po' ingrassata, pochissimo, mi viene un'ansia fortissima che lui possa lasciarmi perché non gli piaccio più, come mi accadde con un ex fidanzato del liceo, e divento super insicura! Io so che questa cosa mi porterà a un incubo vissuto in tutte le relazioni, cioè a un certo punto smetto di fidarmi per ragioni di autostima e tutto finisce. Passiamo le vacanze insieme e sono un'incubo, sono sospettosissma (non gelosa, quello non mi capita), sono sempre sull'attenti a valutare quanta attenzione mi dia, quanto mi guardi, quanto stiamo bene insieme, e anche se mi dimentico per un giorno o due appena lui sta un po' zitto o non mi cerca io impazzisco e penso direttamente "dobbiamo lasciarci", con un'ansia enorme! Inutile dire che lui, poverino, mi ama davvero, mi coccola appena può, sono il suo primo pensiero al mattino e l'ultimo la sera, ma non mi basta: da che stavo benissimo in semplicità, ora pretendo di essere adorata perché non mi deluda. Ho cominciato a evitarlo, uscite telefonate e messaggini, per paura che i suoi commenti mi deludessero e che dovessero convincermi a lasciarlo perché non mi amava abbastanza (questa è la cosa che mi tormenta!!!!), col risultato che adesso ho paura di non amarlo io o di non stare più bene in questa relazione che ormai evito e vivo come un investigatore...chiedo agli altri se sia "abbastanza"...ora ho mollato gli ormeggi, perché razionalmente ho capito che mi ama come sono e che sono splendida per lui...ma non so più cosa provo, mi sono allontanata tantissimo, non mi fido più e ho il terrore costante di contatti con lui, continuo a valutare ogni suo gesto o parola con fastidio e terrore che mi deluda, cosa che mi succede anche per stupidaggini tipo un cuoricino in meno o un errore di grammatica o una banale freddezza!! Ogni volta che capita una discussione, poi, è un segnale che dobbiamo lasciarci!! Sono disperata perché questo rapporto mi dava felicità e divertimento e ora è una specie di tortura da cui cerco di fuggire per ragioni che mi sembra di aver inventato io stessa! Può essere l'ansia a farmi sentire a disagio e ipercontrollata quando lo sento o lo vedo? Può, per così dire, farmi vedere e sentire cose che in realtà non ci sono, a farmi sparire i desideri?? Perché è cominciata? E perché ora che ho capito il meccanismo mi sento comunque così "tesa" e distante da lui, quasi "falsa"?? Devo lasciarlo?? Aiutatemi!

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Dr. Giuseppe Santonocito

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Di solito non si diventa ansiosi o paranoici a causa delle relazioni andate male. Semmai accade il contrario: le relazioni naufragano a causa delle paranoie e dell'anticipazione ansiosa che tanto le cose andranno storte.

Ovvio che l'ansia può causare i sintomi e le reazioni che hai descritto.

È più che evidente il carico emotivo che esprimi, ma non possiamo rassicurarti per due motivi: primo perché a distanza non si danno pareri definitivi e secondo, ancor più importante, perché rassicurandoti non faremmo altro che alimentare la tua ansia, non ridurla.

Perciò, come già detto, l'invito è rivolgerti a un collega e imparare a mitigare e a tenere sotto controllo ciò che finora il controllo te lo ha fatto perdere.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
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[#2] dopo  
Attivo dal 2017 al 2017
Dottore grazie mille per aver spostato il consulto, innanzitutto...anche il fatto di non essere mai andata da un terapeuta (dico mai perché da ragazzina ero convinta di essere lesbica, di avere malattie, cose così...per periodi anche lunghi e con ossessioni) è dovuto alla paura che ho che possa andare male, che mi si possa dire "sei lesbica", "hai tale malattia", "fatti suora", "lascia questo fidanzato"...io soffro molto in questo caso perché avrei affrontato bene qualsiasi altra rottura, qualsiasi altro cambiamento, sono una donna forte in fondo e ne ho superate molte, ma sentirmi strappare l'uomo più importante proprio da me stessa mi fa disperare, non mangio più, non vivo più, non so guardare al futuro e nemmeno ingranare con lui perché il solo pensiero mi genera una specie di panico ormai...ho il desiderio fortissimo che riusciremo a stare di nuovo bene insieme. Ho parlato con chiunque e tutti mi dicono le stesse cose, che "mi sono fissata", che mi sto sabotando...ma ora dubito seriamente del mio amore, come potrei non farlo?? Soffro da morire perché a volte pregavo per la gratitudine tanto ero felice in questa relazione, e pregavo anche che nessuno me lo togliesse...e ora va così, e io stessa non so riprendere in mano la cosa perché sto vivendo nella mia testa da quasi un anno

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Il dubbio è l'altro nome dell'ossessività. Chi è ossessivo dubita di tutto, non è sicuro di nulla e perciò ha un continuo bisogno di essere rassicurato. Che è anche ciò che stai cercando di fare qui. Solo che chiedere rassicurazioni *aumenta* l'ansia, qualunque risposta tu riceva, perché il problema non sta nella risposta, sta nel fatto che ne hai un continuo bisogno. Cioè sta nel fatto che ti poni la domanda.<br />
<br />
Perciò credo sia arrivato il momento di recarti di persona da un terapeuta, meglio se ad approccio attivo e focalizzato come il comportamentale o lo strategico, entrambi adatti per i disturbi d'ansia.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Attivo dal 2017 al 2017
Dottore, non so come ringraziarla. Vorrei continuare a descriverle quello che sento per "esorcizzarlo" ma ho capito che sarebbe inutile. Grazie, grazie davvero, è stato gentilissimo e chiaro!!

[#5]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Bene, ne sono contento.

Un saluto
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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