Utente
Buongiorno,
a fine aprile ho notato toccandomi il collo, poichè in quel momento indolenzito, di sentire un lieve rigonfiamento nella zona destra della nuca.
Nei giorni successivi il rigonfiamento è un po' aumentato per poi ridiminuire, ed ora sento ancora questa pallina, gande come un pisello, sempre nello stesso punto.
Non mi provoca alcun dolore e toccandola non è del tutto rigida, per tre giorni della scorsa settimana ho avuto una febbriciattola pari a circa 37. Essendo una persona ansiosa e a dir la verità anche piuttosto ipocondriaca avevo prenotato un'ecografia ancora martedì scorso ma notando che era lievemente diminuita la cosa mi sono imposta di aspettare . Da cosa potrebbe dipendere? Sono una persona molto attenta al mio corpo e mi accorgo facilmente quando subentra qualcosa che prima non c'era. Poi il fatto che sia vicino ai muscoli del collo, in base a come giro la testa il pallino si sente in maniera diversa, in alcune posizioni sembra più grande poichè diventa anche più evidente il muscolo destro del collo.
Premetto che alcuni mesi fa da degli esami del sangue è emerso che ho avuto una mononucleosi pregressa ma con esattezza non saprei dire a quanto tempo fa risale. Spero di essere stata abbastanza capace di descrivere ciò che sento. In pratica è da giovedì 27/04 che è subentrato il tutto e non vorrei averlo infiammato ancora di più cominciando a controllarlo e monitorarlo di continuo. Informandomi credo si tratti di un linfonodo occipitale gonfio, quanto deve essere grande per diventare preoccupante? Se fosse qualcosa di serio continuerebbe ad aumentare di volume e non diminuirebbe? Ringrazio per la vostra sempre cortese disponibilità e vi auguro un buon lavoro!

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Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
intanto sarebbe bene che la smettesse di martirizzare quel linfonodo perchè lo fa infiammare per traumatismo e poi è del tutto normale che si ingrossi e le faccia male.
Al più vada dal suo curante e se lo faccia valutare.
Un linfonodo delle dimensioni di 5mm (tanto mi sembra di capire che sia grande) che per di più tende a decrescere di volume sicuramente non è un linfonodo che suscita allarme.
L'ecografia può essere utile per una sua tranquillità psicologica e per definire esattamente la lesione.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille dottore, aspetterò un altra settimana e se ci fosse un eventuale rigonfiamento farò il controllo. Nel frattempo dovrei assumere qualche farmaco antiinfiammatorio oppure non ha nessuna efficacia?
Buon lavoro

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
non assuma nulla e soprattutto per una settimana si dimentichi di quel linfonodo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola