Utente
mi sono deciso a chiedere un consulto online per un dolore al centro petto sotto sforzo, non volendo affidare la domanda ai cardiologi del sito (sarebbe troppo ovvio) ma volendo un consiglio che sia un po' più ampio come prospettiva.
Ho 65 anni compiuti e un bel fisico muscoloso, solo un po' di pancetta, dovuta, magari alla pennichella pomeridiana e alla birretta serale.
Non ho diabete, non fumo, e la lieve ipertensione è controllata con betabloccante alla mattina.
Faccio esercizio fisico regolare ogni mattina all'alba, in tutte le stagioni, almeno 10Km tutte le mattine, camminando, correndo, nuotando e andando in bici. Ma da un paio d'anni, un fastidioso e angosciante dolore al petto (sotto sforzo) mi costringe a limitare l'intensità della mia attività. Ho effettuato recentemente una prova da sforzo presso l'Unità Ospedaliera di Cardiologia, e con risultato "negativo". Nessuna variazione significativa del tracciato ECG sotto sforzo. Il dolore però era presente. Non contento, dopo circa un mese, ripeto l'esame presso un Centro di Medicina dello Sport, dove mi danno lo stesso risultato. Nessuna controindicazione a praticare sport "non agonistici".
Sono un patito della corsa, prima correvo 10Km senza problemi, ora mi devo limitare a 500m, dopodichè mi assale questo dolore che se ne va con un veloce recupero. Sono un abile nuotatore che nuotava 3Km senza fermarsi, e invece ora mi devo riposare dopo solo 100 bracciate, per poter riposare. Soffro anche di iperacidità gastrica, che controllo con pantoprazolo 40mg ogni 3 giorni (la sera dopo cena). il cardiologo mi ha detto che potrebbe trattarsi anche di ernia iatale. ma io mi chiedo "perchè" sotto sforzo...e poi mi passa? dal momento che ho anche l'ematocrito un po' troppo alto, potrebbe essere in problema polmonare? ( Idea suggeritami dal medico di famiglia) il dolore è retrosternale, e si irradia anche fino all'inserzione dei pettorali...e di rado, posteriormente fino alla scapola destra. Sono consapevole del fatto che non si può fare diagnosi online (è difficoltosa anche dal vivo, nel mio caso, figuriamoci), ma desidererei che qualcuno mi indicasse un percorso diagnostico semplice e privo di esami inutilmente invasivi. Grazie, Richard
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[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
è molto difficile che con due prove da sforzo massimali ben condotte e completamente negative lei abbia una patologia dei grossi tronchi coronarici. Che non esclude una microangiopatia, altrettanto meritevole di essere considerata e trattata.
Non si può escludere con assoluta certezza nulla in Medicina.
E' evidente che lei quando corre ha dolore, che la costringe a fermasi: di fronte a questa sintomatologia o esegue una Scintigrafia Perfusionale miocardica a riposo e dopo stress test farmacologico, o fa una Coronaro TC con apparecchio di ultima generazione (minimo 64 slice) con software aggiornati.
Io non mi fermerei al test da sforzo.
Se solo l'ematocrito è alto, con tutto il resto nella norma, lei potrebbe avere l'abitudine di bere poco: deve introdurre almeno 2 litri di acqua nella giornata.
Altro non posso dirle perchè non ho l'emocromo.
L'assunzione di 40 mg di Pantoprazolo ogni 3 gg, per giunta la sera, è una bizzarra fesseria che le ha consigliato il medico curante: non serve a curare niente e può ritardare invece una diagnosi di ernia Iatale con reflusso gastro esofageo che si fa unicamente con la gastroscopia e non in via ipotetica.
Inoltre spero che almeno un Ecocardiogramma color doppler lei lo esegua annualmente, per verificare se ha ipertrofia ventricolare o altre alterazioni anatomo - funzionali del cuore. Nel caso lo programmi.
E' tutto quello che posso dirle via web.
Ne parli con il suo medico.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Grazie DOC. :-)))
aggiungo un estratto dell'ultima visita cardio:
Esame obiettivo: Pa 120/80. Toni cardiaci normali, non soffi nè toni aggiunti. torace libero. Addome trattabile, non dolente, Non edemi declivi
ECG: Ritmo sinusale regolare, Fc 85 bpm, BBD incompleto.
Conclusioni: Buon compenso emodinamico e respiratorio.

l'EcoColorDoppler evidenzia che le mie valvole sono quelle di un ragazzo di 30 anni, l'aorta nella norma.
PS. L'assunzione di 40 mg di Pantoprazolo ogni 3 gg, per giunta la sera, non è una bizzarra fesseria che mi ha consigliato il medico curante, ma un modo "sperimentato" per non avere reflusso notturno, cosa che mi accadeva spesso

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Utente,
che grande felicità sentirla.
Non le nascondo che alla sua età avere le valvole di un bambino è una vera fortuna.
Perchè significa che differentemente dalla maggior parte dei viventi, in cui le valvole invecchiano fisiologicamente, la natura l'ha affrancato da questo inesorabile destino.
Camperà cent'anni.

In quanto all'assunzione di Pantoprazolo nella modalità che lei descrive, credo che lei sfruttipiù l'effetto placebo che quello farmacologico del Pantoprazolo.
Ma tant'è: l'importante è risolvere il reflusso.
Ad maiora semper!
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Utente
bèh...mia madre ne ha 94 e prende l'aereo da sola, studia, tel.cellulare, ecc :-)))
ed io vorrei superarla, è per questo che vorrei escludere una patologia ischemica al miocardio. Sà...ho ancora molte cose da fare, e tanti progetti da realizzare.
allora, tornando alla questione iniziale, e ricapitolando: mi consiglia scintigrafia miocardica (se è più attendibile della TAC coronarica) e egd-scopia?
e se fosse un'inizio di fibromialgia? (se ne sentono tante ultimamente)