Utente
Buon giorno, cercherò di fornire un quadro generale, visti i molteplici sintomi.
Dunque il mio problema principale è che soffro di un dolore alla schiena localizzato verso il basso della scapola destra che si propaga verso l'alto e il collo ed è piuttosto interno. Quando piego la testa verso sinistra sento come un fastidioso "blocco" di qualcosa, come se qualcosa fosse incastrato dietro la scapola. La mattina lo sento meno. E' più fastidioso che doloroso. Questo va avanti già da più di un mese. Inoltre non sento proprio le vie respiratorie libere ed ogni tanto mi viene da tossire quando respiro a fondo, ma una tosse secca che proprio tosse non definirei, giusto qualche colpetto.

Ho fatto una radiografia al torace, negativa. Siccome soffrivo di dolori al petto e di bruciori di stomaco ho fatto anche una gastroscopia da cui è risultata una gastropatia antrale mi sembra (non ho i risultati sotto mano per controllare), mentre le biopsie erano negative.

Da quando ho cominciato a prendere un inibitore della pompa protonica i problemi di stomaco si sono attenuati, tuttavia ho cominciato a soffrire di dolori al basso ventre, che ultimamente si sono attenuati, sento solo dei dolorini se premo nella zona sotto l'ombelico, mentre le feci è un po' che si presentano sfatte e poco consistenti.

Aggiungo che tutti i miei problemi di salute sono cominciati dopo che a marzo ho sofferto di un virus intestinale. Quando ho consultato il medico riguardo alle difficoltà respiratorie ed hai dolori al petto egli pensava ad una nevralgia dovuta allo stress.

Non ho gravi problemi di salute, ma sono ormai mesi che sento di non stare bene e vorrei indagare meglio. Apprezzo qualsiasi consiglio e suggerimento. Grazie.

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Attivo dal 2006 al 2009
Occorre conoscere quale “virus intestinale” era il responsabile de i sintomi iniziali, poiché potrebbe essere questo implicato nei suoi problemi successivi, anche perché non esiste la nevralgia da “stress”, che purtroppo viene troppo spesso chiamato in causa inutilmente. Da questo episodio ha inizio tutta la sua sintomatologia; la radiografia al torace potrebbe essere negativa, ma essere presente un focolaio bronco pneumonico, minimo, non rilevabile, processo infiammatorio determinato sempre da un agente patogeno, che deve essere individuato, poiché successivamente, potrebbe aver innescato in modo reattivo, i dolori della scapola; così anche la sintomatologia gastrica, sempre susseguente alla presenza della infezioneindiammazione presente nel polmone, che avrebbe facilitato l’ingresso dell’Helycobacter Pylori; le biopsie potrebbero essere negative, perché prendono solamente una minima e microscopica porzione dello stomaco, non è sperabile di prendere esattamente il batterio. Inibire solamente la produzione di acido, agendo su un meccanismo fisiologico, senza prendere in considerazione le cause, ma solamente il sintomo, non conduce alla soluzione. Come vede, l’indagine deve essere applicata all’organismo nel suo insieme e rintracciare esattamente gli agenti patogeni responsabili.
Un esame clinico è estremamente importante, poiché mette la persona nella condizione di comprendere e capire le cause che stanno determinando i suoi sintomi, oppure prevenirli, per risolverli, per non farli accadere, senza soppressioni, ma condotti gradatamente alla loro lenta soluzione.