Utente 613XXX
Egregi dottori,

vi scrivo per diversi malesseri che avverto in maniera significativa dall’età di 17 anni. Premetto alcune cose generali: ho 27 anni, sono alta 173 cm, peso 84 kg. Ho fatto sport a livello agonistico per molti anni, poi a causa di questi problemi non sono riuscita a continuare. Non faccio abusi alimentari, non fumo e non bevo caffè o bevande alcoliche.

Il tutto è iniziato con episodi ricorrenti di mal di gola accompagnati da febbre. Sono durati almeno un anno (anche un episodio ogni due o tre settimane) e curati con farmaci di vario tipo e si sono poi ripresentati nel corso di questi anni, con un picco di altri episodi in serie due anni fa, con la scoperta da tampone faringeo di streptococco beta emolitico, anche se il TAS in tutte le analisi era di 35-37, quindi paradossalmente basso.

In questi anni, in maniera progressiva, stanchezza eccessiva tanto che anche il solo fare le scale è diventato uno sforzo, dolori muscolari al collo (di notte mi sveglio ed è completamente irrigidito), alle articolazioni e muscoli delle braccia e delle gambe (che quando muovo fanno continuamente un rumore tipo scricchiolio ben udibile) con anche senso di intorpidimento, episodi di tachicardia della durata di molte ore (anche un giorno intero) con cardiopalmo, vertigini, ipotensione, dolori addominali nonché periodi di amenorrea anche di 10-12 mesi, che mi hanno portata a rivolgermi a un cardiologo ed endocrinologo.

Dal punto di vista cardiologico ho fatto un ecocuore che è risultato normale, alcuni ECG con frequenza variabile dai 140-170 battiti al minuto, e mi è stato detto di prendere al bisogno dei betabloccanti, che però non funzionano. Dal punto di vista endocrinologico, in seguito ad ecografia pelvica mi è stata diagnosticata la PCOS, mi è stato detto che è un disturbo banale e che una eventuale terapia estroprogestinica non corregge la situazione ma eventuali danni estetici, che nel mio caso riguardano una piccola perdita di capelli, secchezza della cute, sicuramente importanti dal punto di vista diagnostico ma che ritengo sicuramente minori rispetto al resto. Entrambi i medici mi hanno detto che gli altri sintomi, non erano di loro pertinenza ma di rivolgermi ad altri specialisti senza dirmi quali, quindi io non so sinceramente più a chi chiedere consiglio. Tra l’altro dalle ultime analisi hanno riscontrato livelli aumentati di ACTH, per cui l’endocrinologo non ha detto nulla. I valori tiroidei sono normali, lo preciso, perché sono stati investigati già alcune volte.

Sinceramente credo si capisca che sono stata un po’ delusa dai medici, per le diagnosi in parte esatte, ma in parte approssimative, per l’essere stata poco ascoltata e soprattutto non seguita e consigliata del tutto, e vorrei capire davvero a quale specialista devo rivolgermi.

Riporto qui anche i valori alterati e normali correlati a questi delle mie analisi nel corso di questi anni, quelli per cui ho avuto meno spiegazioni.

Aprile 2005
Proteina C reattiva: 1,42 mg/dl range 0,00-0,50
Cortisolo ematico: 21,6 ug/dl prelevato al mattino range 4,3-22,5
ACTH: 77,1 pg/ml range: inferiore a 46
DHEAS: 1,70 ug/ml range: 1,20-3,60

Ottobre 2004
Ves: 30 range 0-20
Fibrinogeno: 443 mg/dl range 150-400
IgM: 310 mg/dl range 40-240
Ferro: 50 ug/dl range 50-160
Proteina C reattiva: 1,82 mg/dl range: 0,00-0,50

Febbraio 2004:
VES: 28 range 1-20
Proteina C reattiva: 1,1 mg/dl range 0,0

Dicembre 2003:
Complemento C3: 188 mg/dl range 90-180
Complemento C4: 41 mg/dl range 10-40
CD3: 64% range 67-79
CD8: 19% range 22-32
PCR: 1,1 mg/dl range: 0,0-0,5
Ves: 22 range 1-20

Agosto 2003
IgG: 1485 mg/dl range: 690-1400
IgM: 310 mg/dl range 40-240
Proteina C reattiva: 1,3 mg/dl range 0,0-0,50

Spero presto in un vostro consiglio

Cordiali Saluti

Cristina Anna

[#1] dopo  
Dr. Dan Zaharia

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Per prima cosa Le consiglio una RX della Sella-Turcica. Se risulta ingrandita proseguiamo con il nostro consulto.
Riferimento allo streptococco beta emolitico già riscontrato con il tampone faringeo, secondo me, risulta molto probabile che lei abbia sofferto di un R.A.A. (reumatismo articolare acuto) che si cura generalmente con dosi alte di AAS (acido acetil-salicilico, praticamente aspirina ) e antibiotici del gruppo beta-lattamasico.
Grazie per la sua attenzione, aspetto una sua risposta.