Utente cancellato
Buongiorno. Dalle ultime analisi è risultato un valore di vitamina D a 13,4 , mentre il range minimo era di 14.. Mentre il Calcio era a 10,2 con range minimo 10,5.
Inoltre ultimamente ho molta stanchezza e alcuni episodi di tachicardia (non so' se dati dall'ansia o da delle tachicardie parossistiche).
Il medico di famiglia mi ha detto di prendere vitamina D 25.000 ml/dl un flacone a settimana.
Volevo chiedere se integrando la vitamina D in questo modo non si rischia che si alzi anche il calcio causandomi una ipercalcemia.
O se la vitamina D in quelle quantità potrebbe darmi vomito o altri effetti collaterali come scritto nella confezione.

In passato avevo preso la vitamina D Dibase 8 gocce al giorno, quindi circa 1000 ml/dl, per lo stesso problema, anche se il livello era più alto rispetto ad ora.

Grazie, cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
10,2 mg/dl di calcio non mi pare che rappresentino una situazione di ipocalcemia. A meno che i valori di riferimento del laboratorio siano differenti dalla maggioranza dei range.

Per quanto riguarda la terapia di reintegrazione della Vit.D io sono per il frazionamento giornaliero, più tollerato anche a livello gastrico.

30 Gtt /die, anche in due somministrazioni, di Dibase da 10.000UI/ml, ripristinano i depositi di vit D in modo più fisiologico.

Del resto lei non rischia una tetania da ipocalcemia imminente.

Ne parli con il suo medico.

Cordiali saluti.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
277444

dal 2015
Grazie per la sua risposta. Effettivamente ho un livello di vitamina D basso, mentre il livello del calcio è quasi al massimo del range: ho 10,2 mentre il massimo riportato è 10,5.
Alzando la vitamina D con questi livelli di calcio rischio di avere una ipercalcemia?

Comunque 30 gtt die per quanti giorni dovrei prenderla visto il mio livello basso di vit D?

Distinti saluti

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non si rischia ipercalcemia perchè i suoi valori di Vit. D sono effettivamente un pò bassi.
Faccia un mese di terapia e poi ricontrolli la vitamina D sierica.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
277444

dal 2015
Buongiorno dottor Caldarola, mi perdoni se la disturbo ancora, ma ho visto che lei è molto ferrato anchr in cardiologia e perciò vorrei chiederle un parere sulla mia situazione..
Sono un ragazzo di 23 anni e negli ultimi mesi sto avendo diversi sintomi come extrasistole, dolori al petto, dispnea, stanchezza che mi accompagna quasi tutto il giorno e tutti i giorni, in più soffro di ansua generalizzata con agorafobia. Ho effettuato ecg, ecg holter 24 ore (2 mesi fa), ecocardiogramma, analisi sangue complete.. tutto è risultato nella norma, nell'holter ho avuto solo 6 extrasistole sopraventricolari, con frequenza che è andata da 44 di notte a 140 di giorno. Ora, da circa due settimane ho avuto per due volte una sintomatologia strada. Come se si fermasse il cuore per ripartire dopo un paio di secondi.. quando mi succede scatto in piedi dalla paura, e dopo le cose sembrano tornare normali.. è un sintomo preoccupante? La mia paura più grande è di andare incontro a morte improvvisa.. spero possa rassicurarmi su questa sintomatologia cosi subdola... cordiali saluti

Ps: non sto prendendo nessun farmaco a parte bromazepam saltuariamente

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
lei siferisce la classica reazione dell'ansioso che balza in piedi perchè avverte la pausa post extrasistolica.
:-)
Non è un sintomo preoccupante ma è preoccupante la sua ansia per la qualità della sua vita; il Lexotan le crea dipendenza a va bene al bisogno: l'ansia la deve curare alla base in primis con farmaci somministrati da uno specialista (SSRI - SNSRI) ed eventualmente con un percorso psicodinamico.

In ogni caso stia tranquillo e non pensi alla morte improvvisa: ha 23 anni pensi a VIVERE!!

Buona Pasqua!
V.C.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
277444

dal 2015
Grazie dottore per la risposta.
A breve inizierò una terapia con un fitoterapeuta.. e se non dovesse funzionare sò che rimarranno da prendere gli SSRI.
Tuttavia mi sento sempre una sensazione strana al petto, come una pesantezza, come se il battito fosse costantemente aumentato, quando sto in piedi ho sempre 90-95 battiti a volta superano anche i 100, e questa situazione con lexotan non migliora.
Se esco a camminare mi devo fermare varie volte perché inizio a sentirmi cedere e il battito aumenta. Se faccio sforzi uguale.
Ho fatto tutte le visite tranne appunto la prova sottosforzo perché al minimo sforzo mi sentivo svenire quando ho provato a farla.
Anche nei rapporti sessuali mi sento male nel momento di raggiungere l'orgasmo, e questo mi sta condizionando moltissimo.

È possibile che mi prenda qualcosa in una di queste dinamiche?
Grazie ancora, cordiali saluti e tanti auguri di buona Pasqua!

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
le do un consiglio pasquale: lasci perdere il fitoterapeuta e si rivolga ad uno specialista che le prescriva l'assunzione di un SSRI: prima comincerà la terapia prima comincerà a stare meglio.

Calcoli che per raggiungere il max effetto un SSRI necessita di almeno tre settimane: dai sintomi che lei riferisce è già un tempo lungo. Allungarlo con il fitoterapeuta, insieme ai soldi spesi inutilmente, non avrebbe alcun senso.

Buona Pasqua!

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
277444

dal 2015
Grazie dottor Caldarola, per la risposta e per il consiglio.
Quindi lei non crede nella fitoterapia? Gli SSRI mi sono stati sconsigliati per i molteplici effetti collaterali, sopratutto per quelli sessuali di cui il medico di famiglia mi ha detto che dovrei stare praticamente per 1 anno o più (di terapia) senza avere rapporti.
Inoltre uno degli effetti collaterali ho letto che è proprio la morte improvvisa, anche se molto rara... e solo prendendo quei farmaci mi verrebbe una bella paura.. che alternative ci sarebbero oltre la fitoterapia?

Grazie mille e rinnovo gli auguri di buona Pasqua a Lei e tutta la community di questo sito.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Evito di commentare quello che le ha detto il Medico di famiglia.
Qualunque addetto ai lavori leggendo la sua affermazione si farà una risata.

Quasi tutti i farmaci, anche gli antibiotici e gli stessi antiaritmici, possono causare, in particolari condizioni, aritmie minacciose.
L'abilità del medico è anche nel prescrivere un farmaco avendo valutato se chi lo assumerà potrà incorrere in rischi.

Se non è affetto da sindrome del QT lungo un SSRI le potrà fare solo bene, anche da un punto di vista sessuale.
Non creda che le erbe siano scevre da effetti collaterali potenzialmente assai gravi.
Un esempio per tutti è la digitale: con un bellissimo fiore ma contenente un principio attivo che ha una finestra terapeutica assai piccola.
O la Vinca Rosea da cui si estraggono potenti antitumorali.
E potrei continuare.
A lei la scelta.
Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
277444

dal 2015
Grazie per le sue risposte dottore.

Mi ritrovo a scrivere qua anche nel giorno di Pasqua (assurdo ma vero), e volevo chiederle una cosa. Da qualche giorno mi sento il respiro corto tutto il giorno, avendo a casa un saturimetro portatile (sono studente di medicina) ho compiuto diverse misurazioni.
Il valore di O2 oscilla tra 94% e 96%, i battiti per minuto sono intorno a 90.
Prendo il Lexotan ma questi sintomi rimangono, ovvero dispnea , stanchezza, sensazione di dover svenire, pesantezza al petto e da un paio di giorni anche eruttazione di aria frequente.

Sopratutto mi preoccupa quel 94% al saturazione.

Venerdi' mi son fatto prescrivere dal medico una visita aritmologica e una spirometria per vedere se ho l'asma. Solo che i tempi sono lunghi 2-3 settimane e non me la sento di chiedere ai miei genitori di mandarmi ancora privatamente, piuttosto mi reco in PS.

Questa sintomatologia inizia a spaventarmi sopratutto perché con gli ansiolitici non passa il che mi fa pensare che ci sia dell'altro..
Come consiglia di muovermi?

Grazie e cordiali saluti

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
glielo dico senza acredine e senza tono di rimprovero: ma lei si rende conto di quanto abbia bisogno di una terapia antidepressiva e di un percorso psicoterapeutico?

Il lexotan non è il suo rimedio, anche perchè pur non conoscendo la dose usata alla stessa avrà sviluppato sicuramente "tolleranza".
Lei deve effettuare una terapia di base con un farmaco che ristabilisca l'equilibrio dei suoi neurotrasmettitori, SSRI/SNSRI sarà lo specialista a decidere.
E nel frattempo farsi supportare da chi la potrà aiutare, con serietà, a scoprire e a gestire le sue angosce.
Questo è il percorso che mi sento di consigliarle.
94 - 96% di saturazione sono valori normali, specialmnetente se in preda al panico lei non respira coordinatamente. Non esiste un test del Lexotan!
Faccia la visita aritmologica e la spirometria se entrambe ritiene la possano tranquillizzare.
Vuole andare al PS? Ci vada: ma non si aspetti che con quella saturazione le facciano un EGA! E poi a che servirebbe?
Nella migliore delle ipotesi, le faranno un ECG basale, la curva enzimatica e una RX grafia del torace. Le daranno l'ennesima benzodiazepina e la dimetteranno con al diagnosi di crisi di panico.
Tuttavia se tutto questo ritiene possa esserle di giovamento, ci vada al PS.
Soprattutto metta da parte quel maledetto saturimetro, per tempi migliori: quando dovrà usarlo sui pazienti non su di lei!
Voleva un consiglio su come muoversi.
L'ho accontentata.
Di più via web non posso fare e me ne dispiace, perchè sta inutilmente disaccopiando la fosforilazione ossidativa dalla produzione di ATP, metaforicamente parlando a uno studente di medicina.
Ma la vita è sua.......et "homo est faber fortune suae"
Cari saluti e Buona Pasqua!
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
277444

dal 2015
La ringrazio di cuore per la sua risposta. Ho fatto 10 sedute di psicoterapia cognitivo comportamentale, ma non è cambiato praticamente niente così ho deciso di smettere (lo psicologo stesso prima di iniziare il pepercorso mi aveva detto che ci sarebbero volute 9-10 sedute). Ora sono appena tornato da una camminata che è stata traumatizante. Avevo 120-125 battiti , camminando leggermente in pendenza, in più mi sentivo male e mi era presa una forte sonnolenza (e non avevo preso lexotan).. insomma un incubo. E ora sto a casa con una forte aerofagia sullo stomaco..

Fatti gli accertamenti che mi aspettano prenderò senzasenz'altro un qualche farmaco che mi aiuti. Volevo chiederle se per caso conosce il crespino (barberis vulgaris) contenente principio attivo berberina visto che dal fitoterapeuta mi era stata segnata questa pianta più artiglio del diavolo .. volevo almeno provare prima di prendere un ssri.. ma non sò se sia dannosa o meno..

Grazie ancora per la sua assoluta disponibilità (ce ne fossero di medici come lei in questo paese!) e spero di poterle dire a breve che sono guarito.. anche se le mie speranze sono ancora poche.. buona serata e buona Pasqua, e Pasquetta

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
L'ho affermato già ieri: se la terapia cognitivo - comportamentale non ha sortito effetti, lasci stare le erbe che ne sortirebbero ancora meno.

Quanto prima si rechi ad un bravo, serio e scrupoloso specialista e si faccia prescrivere una "tradizionale" terapia con il farmaco che lo stesso riterrà opportuno: dato il suo ipertono simpatico un SSRI potrebbe essere più indicato di un SSNRI: ma questa decisione spetta solo ed esclusivamente allo specialista.
Le fornisco anche un consiglio: se deciderà di assumere i farmaci, non legga i bugiardini perchè diversamente non li assumerà mai: faccia un patto con lo specialista dicendogli che lo informerà di tutti gli eventuali sintomi che dovessero preoccuparla, a costo di diventare assillante.

Tra un mese forse mi dirà che qualcosa è cambiato....

Buona serata anche a lei e Cari Auguri per la Pasqua.
V.C.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
277444

dal 2015
Buongiorno dottore e grazie per la sua risposta.

Già in settimana mi recherò dal medico per farmi consigliare un bravo psichiatra.
Purtroppo però di quei farmaci ho letto già i bugiardini (ho sbagliato lo sò) ma comunque cercherò di prenderli.

Volevo chiederle un altra cosa inerente al cuore visro che anche stanotte mi sono svegliato come se soffocassi (apnea notturna ho pensato ) anche se non mi era mai successo. Ancora oggi continuo a sentirmi in uno stato di malessere generale e in più lo stomaco mi rigurgita ed è pieno di aria..

è possibile che queste siano le prevvisaglie di un problema maggiore?
Appurato che non ho avuto un infarto poichè è passato molto tempo dall'inizio della sintomatologia che potrebbe essere? Solo ansia? Da una parte vorrei aspettare la visita aritmologica dall'altra vorrei recarmi in PS ma sinceramente mi farebbero la trafila di un mese fa (sono andato 3 volte in ps per sintomatologie simili a questa ) .. anche se quella sensazione di cuore che si ferma per poi ripartire non l'avevo mai avuta fino a pochi giorni fa.

Se fosse solo una questione di ansia tutto sarebbe incredibile, il cervello che va contro il proprio organismo in questo modo brutale..

Scusi se mi sono dilungato..
Cordiali saluti e buona giornata.

[#15] dopo  
277444

dal 2015
Buongiorno dottor Caldarola. Eccomi di nuovo qui.
I sintomi purtroppo sono sempre gli stessi: sensazione di dispnea, facile affaticabilita, pesantezza al torace, lievi giramenti di testa , dolore al torace intermittente e in più ci si è messo anche un fastidiosissimo mal di pancia, credo di essermi beccato una colite.

Volevo chiederle (visto che leggo le sue specializzazioni in cardio e malattie infettive) se a questo punto è lecito ipotizzare un infezione al cuore, tipo una miocardite?
ho seri dubbi che l'ansia possa darmi tutto questo corredo sintomatologico per di più 24 ore su 24..

Cosa devo fare secondo lei. È possibile chiedere un ricovero e come dovrei farlo?