Utente 391XXX

Buongiorno a tutti e grazie a chi risponderà.
A mio padre hanno appena diagnosticato tramite tac e pet un adenocarcinoma del corpo del pancreas con secondarismi epatici e linfonodali, sembra strano ma il problema non è questo in quanto i diversi oncologi che abbiamo contattato hanno espresso l'opinione che la chemioterapia possa dare dei buoni risultati.
Mio padre da circa un mese ha febbre soprattutto pomeriana che reggiunge temperature molto alte 38,8 39,3.
a casa è stato trattato con tavanic ma la febbre non è scesa.
durante il primo ricovero in medicina interna è stato trattato con diversi antibiotici infusi con pompa infusionale tazocin+ flebo di levofloxacina poi l'infettivologo in consulto ha sospeso l'antibiotoco e intrapreso il cortisone medrol infatti la febbre è scesa dopo 2 giorni di trattamento. è stato dimesso ma l'indomani alla dimissione la febbre si è riproposta.
E' stato nuovamente ricoverato nello stesso reparto e trattato con flebo di gentamicina+zariviz poi tazocin +gentamicina e da due giorni merrem +diflucan.
volevo specificare che le terapie antibiotiche sono state decise con l' infettivologo.
la febbre oggi è ancora presente si propone solitamente ogni sei ore non più solo nel pomeriggio come in un primo momento.
i dottori non riescono a capire dove si trova quest'infezione, credono sia alle vie biliari ma non mi sembrano sicuri.
La tac e altri numerosi esami oltre alla malattia non ha presentato nessun altro tipo di infezione ne al cuore ne alle vie urinarie.
Numerose emocolture sempre negative.
l'oncologa esclude che si tratti di una febbre legata al tumore in quanto le febbri tumorali non superano mai i 37 37,3 .
i risultati degli esami sono fuori norma soprattutto il PCR che aveva un valore di 95 prima di iniziare la cura antibiotica ora tra 13-15,leucocitosi su base neutrofila tra 15000 e 20000, plt 579000 pct 0,3 ves 80/mm l'emoglobina bassa a 8,1 infatti sta facendo delle trasfusioni di sangue e flebo di albumina.
i marker tumorali sono negativi sia il cea che il ca19-9.
la nostra preoccupazione più grande è questo ritardo nell'iniziare la chemioterapia.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Mi spiace molto per suo padre.
Credo che la causa della febbre vada cercata tra fegato e pancreas: non ho alcun dato di imaging per esprimermi e non so nemmeno vi sia un regolare deflusso del secreto pancreatico e della bile, che potrebbero essere stati colonizzati da un enterobatterio pluri - antibiotico resistente.
Forse sarebbe più utile ottenere un campione di succo pancreatico e di bile ed effettuare su di essi la cultura.
Inoltre verificare con RM la situazione parenchimale e le vie escretrici di entrambi gli organi.
Mescolare antibiotici empiricamente serve solo a creare ulteriori resistenze batteriche.
In ogni caso la febbre di suo padre è di tipo settico: la cospicua leucocitosi neutrofila ne è la conferma.
Mi tenga informato se vuole.
Cordiali saluti,
Caldarola
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 391XXX

Grazie Dott. Caldarola,
non è semplice per noi parenti intrometterci nelle scelte dei medici.
un mio caro amico medico mi diceva lo stesso, sarebbe opportuno effettuare una colangiografia, è questo quello che intende con prelievo del secreto pancreatico e della bile? nel primo post non ho specificato che circa un anno fa mio padre ha subito un intervento di colecistectomia.
mio padre è ricoverato presso medicina interna dell'ospedale Sant'orsola di bologna.

grazie

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve Signora,
Comprendo bene le difficoltà di interferire quando un paziente è ricoverato.
Si intendevo dire con parole semplici quanto già detto dal Collega suo amico.
Ma credo che a questo punto i consigli lascino il tempo che trovano.
L'importante che si venga a capo della causa della febbre.
L'intervento di colecistectomia se fu ben eseguito non pregiudica nulla.
Attendo notizie. Se vuole e ha tempo.
Arrivederci.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.