Definizione di tumore ai fini assicurativi

Buongiorno, sono interessato alla stipula di una polizza assicurativa con copertura oncologica.
Non voglio pagare il premio di una polizza per poi ritrovarmi nel momento di difficoltà con questioni legali, per cui mi permetto di chiedervi supporto.
Nella scheda di polizza si definisce il tumore maligno come "un tumore caratterizzato da crescita incontrollata e da diffusione di cellule maligne con invasione dei tessuti sani (compresi quelli in situ), con esclusione di tutti i tumori dermatologici".
Ora, appunto escludendo i tumori dermatologici, quello che non so è se questa definizione possa lasciare scoperte altre malattie oncologiche, come ad esempio linfomi, mielomi e leucemie (malattia ematiche cui sono personalmente sensibile per ragioni familiari, ma si tratta solo di esempi).
Posso, secondo voi, ritenere sufficientemente ampia la definizione data, per poter essere ragionevolmente coperto?
Ringrazio per il vostro aiuto.
Dr. Nicola Mascotti Medico legale, Cardiologo, Medico del lavoro, Medico igienista 4.2k 245
Spett.le Utente,

la definizione in polizza si presta in effetti ad interpretazioni non univoche, per cui in sede di sinistro la Compagnia potrebbe eccepire che patologie a carattere oncologico (quali i linfomi e soprattutto il morbo di Hodgkin, le sindromi mieloproliferative quali le leucemie, la policitemia vera, la mielofibrosi e le anemie aplastiche, oltre al mieloma multiplo -le gammopatie monoclonali sarebbero senz'altro ecluse in quanto non invasive-) potrebbero non rientrare nella copertura assicurativa.
Le suggerirei di richiedere, ove possibile, una integrazione alla polizza in cui venga precisato che anche tali patologie sono assicurate.

Disitinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere stime del grado percentuale di invalidità, che non possono essere fornite in questa sede]

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La ringrazio per la risposta esaustiva. Cordiali saluti
M.
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