Utente 210XXX
Salve.
Vorrei sottoporvi questo caso.
Tempo fa ho subito un infortunio: trauma cranico con anosmia ed ageusia post traumatica. Tutte le terapie effettuate hanno dato esito negativo: olfattometria e viste sia otorinolaringoiatriche che neurologiche hanno certificato anosmia ed ageusia totali permanenti. Inoltre, le conseguenze psicologiche di tale situazione (sindrome ansiosa, insonnia, irritabilità, disturbi del comportamento sessuale ed alimentare,ecc.) mi hanno portato ad intraprendere terapie farmacologiche antidepressive e supporto psicoterapeutico. Problematica certificata da neurologi e psicologi come disturbo post traumatico da stress cronico.
Ora.
Ho una polizza assicurativa privata contro gli infortuni e, naturalmente, ho aperto il sinistro. Dovrò essere chiamato a visita, ma l'agente con cui ho stipulato la polizza, mi ha già accennato che sarà molto difficile ottenere l'indennizzo.
Questo perché, a suo dire, la polizza infortuni copre l'impossibilità lavorativa (e quindi di produrre reddito) derivante dal tipo e grado di invalidità scaturita dall'infortunio. E, sempre a suo dire, l'anosmia e l'ageusia non sembra essere troppo invalidante per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
Su questo punto non sono per niente d'accordo. Faccio il falegname e lavoro quotidianamente a contatto con colle, vernici e solventi, le cui esalazioni se non percepite e opportunamente evitate (con mascherine, con apertura delle porte o con azionamento degli aspiratori,ecc.) possono causare problemi abbastanza gravi (se ad esempio entrassi nel forno pressurizzato il giorno dopo un ciclo di verniciatura, non potrei sentire se l'aria è satura di solventi, e rimanendo all'interno senza arieggiare rischierei l'avvelenamento).
Cosa devo fare a questo punto?
Secondo voi, la mia è davvero un tipo di invalidità non indennizzabile?
Devo produrre altra documentazione medica al riguardo?
Semmai a chi dovrei rivolgermi: otorino, neurologo o medico del lavoro?

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

l'anosmia (perdita dell'olfatto) e l'ageusia (perdita del gusto), se non incidono su una capacità lavorativa specifica (assaggiatore di vini, sommelier, addetto a produzione di profumi, eccetera), influiscono, anche se in misura minore, sulla capacità lavorativa generica; quest'ultima è tutelata dalle polizze infortunistiche private.

La valutazione dipende dalle diverse tabelle in uso o dalla specifica tabella eventualmente adottata nella polizza.

Per darle alcuni riferimenti:
- danno biologico anosmia fino a 8%, ageusia fino a 5%
- tali percentuali sono riportate anche nella tabelle delle micropermanenti di cui al Decreto del 3.7.2003 per il danno biologico conseguente in ambito di RCauto.
- altre tabelle indicano un massimo del 5% sia per anosmia che per ageusia;
- le tabelle del danno biologico INAIL ex DM 7/2000 indicano fino a 8% per anomsia e fino a 5% per ageusia

In polizza infortunistica privata:
- alcuni manuali indicano: anosmia in tabella ANIA fino al 2%, tabella INAIL fin al 2,5%; stesse valutazioni in tabella INAIL ex DPR 1124/65
- altri manuali indicano le stesse percentuali adottate per il danno biologico.

Come vede, quindi, in una qualche misura l'anosmia e l'ageusia sono indennizzabili anche in ambito di polizza infortunistica privata (individuale o aziendale).
Per la valutazione nel suo caso le consiglio, ovviamente, di rivolgersi ad uno specialista in medicina legale.

http://www.medico-legale.it/danno_biologico.html
https://www.medicitalia.it/minforma/medicina-legale-e-delle-assicurazioni/163-danno-persona.html
http://www.medico-legale.it/calcolo_del_danno_biologico.html
http://www.medico-legale.it/infortunio_inail.html
https://www.medicitalia.it/minforma/medicina-legale-e-delle-assicurazioni/165-infortunio-inail.html

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it