Utente 259XXX
Buongiorno,
sono una paziente oncologica in cura chemioterapica dal 25/07/2012, il 24/9/2012 mi sono sottoposta a visita della Commissione Medica per l'accertamento del grado della mia malattia, in vista di ottonere i diritti della legge 104, avendo scelto di continuare ugualmente l'attività lavorativa e nei due mesi precedenti, per le cure salvavita, di essermi avvalsa dei soli permessi lavorativi retribuiti.
Lo stato riconosciutomi dalla Commissione è il seguente:
- Ai sensi dell'art.4 della legge 05 febbraio 1992 n. 104, la C.M. risconosce l'interessato: Portatore di handicap in situazione di gravità (comma 3 art.3) - è portatore di handicap sensoriale - diagnosi: Codice ICD9
- Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art.2 e 12 L118/71 - dignosi: Codice DM 5/2/92 - Codice ICD9
A seguito di tale accertazione mi sono rivolta al Patronato per l'avvio delle pratiche di mia spettanza, informandomi sul web sui miei ulteriori diritti.
Sono venuta a conoscenza della pensione di invalidità e di accompagnamento ed a tale proposito il Patronato mi ha informato che mi spetta solamente l'accompagnamento.
Ma in considerazione, che la mia invalidità è pari al 100% ed il mio imponibile previdenziale annuo è di Euro 14.160,00 non avrei diritto?
Potete delucidarmi in merito? Mi aspettano entrambi le pensioni o in vista di quella dell'accompagnamento l'invalidità decade?
Grazie, cordialmente saluto.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2010
Spett.le Utente,

da quanto riferisce non sembra che Le sia stato riconosciuto il requisito per la concessione dell'indennità di accompagnamento (per cui è necessario avere il riconoscimento della totale e permanente inabilità al 100%, e non essere in grado di deambulare autonomamente, oppure non essere in grado di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita), ma soltanto il requisito sanitario della totale e permanente inabilità al 100%.

Se così fosse, Le potrebbe essere concessa solamente la pensione di inabilità, istituita dall'articolo 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, a condizione che rientri nei limiti di reddito personale fissati annualmente, che non devono essere superati per fruire della pensione di inabilità, e per la quale sono dunque richeste le seguenti condizioni:
- età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
- essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunicario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
- avere il riconoscimento della totale e permanente inabilità al 100%;
- disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 15.627,22

L'importo per il 2012 della pensione di inabilità è: Euro 267,57 per 13 mensilità.

La pensione di inabilità è compatibile con l'indennità di accompagnamento, come già detto riconosciuta agli invalidi civili non deambulanti o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio o lavoro.
Inoltre, al compimento del sessantacinquesimo anno di età, tale pensione viene trasformata in assegno sociale.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]