Utente 322XXX
Salve, sono caduta dalle scale sul posto di lavoro il 31 agosto, accompagnata accompagnata immediatamente al pronto soccorso mi viene aperto un un infortunio con diagnosi di trauma policontusivo (cervicale,scapola e gomito dx) da precipitazione.
Inail dopo 15gg decide di chiuderlo, ma vista la persistenza del dolore faccio riaprire dal mio medico la ricaduta effettuando un un ecografia spalla e gomito che dimostra una lesione parziale interstiziale nel tratto del tendine del sovraspinoso e un aspetto dismogeneo dell' inserzione dei muscoli epicondilo. Ortopedico mi prescrive rsm spalla e gomito. L' inail mi riconosce la ricaduta fino al 27 settembre, quando mi presento con rsm spalla negativa e si rifiuta di aspettare la rsm del del gomito che è quello che mi procura più dolore sia sia nel l'estensione e nella rotazione con un gonfiore visibile nella parte parte posteriore.
Decido di mettermi in malattia nell'attesa di fare la la risonanza magnetica, visto che faccio l' ausiliaria in una casa fi riposo e non sono in grado grado di svolgete le mie mansioni.
Finalmente la risonanza al gomito: le riporto il risultato:
si riconosce allargamento, edema e e disomogeneità nel nel tratto preinserzionale dei tendini dei muscoli estensori delle dita, con piccolo versamento inserzionale epicondiloideo.
È inoltre visibile modesto versamento articolare al gomito, particolarmente attorno al capitello radiale e nella fossa olecranica.
Immediatamente torno all inail che decide di riaprire l'infortunio fino al 22 ottobre in inattesa della nuova visita ortopedica e il consiglio di effettuare un ciclo di di laser, ma mi comunica anche che questi sono gli ultimi giorni che mi daranno visto che secondo loro io ero già affetta da epicondilite che è stata risvegliata dalla caduta. Quindi io io gentilmente vi chiedo com'è possibile che loro ritengano che io posso riprendere il lavoro nonostante il dolore persistente? E il modesto versamento articolare è sempre dovuto dall' epicondilite o dalla caduta? Dato che non l'hanno preso in in considerazione? Alla chiusura dell'infortunio l'epicondilite può essere riconosciuta come malattia professionale? E chi fa l'apertura di di questo certificato visto che il mio mio medico di famiglia ha detto che non non sarà lui.
Grazie per la la vostra attenzione.
Confido in una vostra risposta. Distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

36% attività
4% attualità
12% socialità
SCALEA (CS)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2010
Gentile signora in effetti l'epicondilite non è una patologia traumatica ma un disturbo da sovraccarico funzionale (è chiamata anche "gomito del tennista"). Lei ha riportato dei traumi contusivi senza lesioni a carico di strutture ossee, tendinee e muscolari per cui i sanitari dell'INAIL le hanno riconosciuto una inabilità temporanea ma non una menomazione a carattere permanente che possa essere indennizzabile e, ritengo, neanche riconoscibile come malattia professionale.
La saluto cordialmente

dr Pasquale Bergamo