Utente 212XXX
Gentili Dottori, mia madre e' stata operata per un carcinisarcoma dell'utero a luglio 2013. Dopo l'intervento abbiamo richiesto la 104 e l'accompagnamento che abbiamo regolarmente ottenuto. Nei verbali era prevista la revione in periodi differenti. Per l'accompagnamento era prevista a marzo 2014 e per la 104 ad agosto 2014. Dopo aver presentato domanda di revione tramite patronato a luglio 2014 mia madre viene sottoposta a visita domiciliare dalla commissione asl competente. Ad agosto ci e'pervenuta la risposta da parte della asl che dichiara mia madre "portatore di handicap in situazione di gravita". Nel documento si precisa che "la presente comunicazione ha efficacia fino alla notifica del verbale che avverra'comunque entro mesi sei". I sei mesi terminano praticamente fra 5 giorni e ancora non abbiamo ricevuto risposta. Informandomi tramitepatronato sono venuta a sapere che la pratica è stata sospesa in quanto si prevvedeva una domiciliazoone che però non è mai avvenuta. Dei permessi ne usufruisce mia sorella che è un'insegnante. All'inps stamane mi hanno detto che dall'11 febbraio i permessi sono a discrezionalità del datore di lavoro e che solo lui può decidere se concederli o meno. Inoltre abbiamo un altro problema. A breve miasorella dovrà presentare domanda per l'inserimento nelle graduatorie della sua scuola esenza la 104 perderebbe la titolarità per la sua cattedra e verrebbe mandata chissà dove (e non so se mia madre resisterebbe ad un colpo simile). Oltre a continuare a solle itare l'inps heogni settimana mi promettono che mi fisseranno una data per la visita, cos' altro possiamo fare per ottenere quel verbale? Ma è proprio vero che mia sorella non può più usuffruire dei benefici della 104 dopo quella data? Possi ile he l'incompetenza di qualche impiegato possa distruggere la mia famiglia? Main questo aso non esiste il silenzio assenso omeperle altre pubbliche amministrazioni? Grazie mille a chiunque mi aiuterà a trovare una soluzione. Sono ormai mesi che passo il mio tempo tra uffici inps e patronato. Ma io vorrei trascorrere quel tempo stando vicino a mia madre e godermi ogni secondo che passo ancora passare con lei.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

a mio parere, con il verbale provvisorio ha comunque diritto ai permessi ai sensi della L. 104 e anche alla priorità di scelta della sede più vicina alla residenza in quanto si tratta di un problema correlato ad un ritardo INPS, pertanto scriva (o tramite l'avvocato del patronato) una lettera all'INPS chiedendo la conferma del verbale o una ulteriore certificazione provvisoria.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 212XXX

Grazie dottore per la sua cortese risposta. Nel frattempo mi sono mossa per capire le motivazioni del ritardo. In pratica l'Inps aveva deciso di inserire mia madre tra le visite domiciliari da fare ma che non sono mai state effettuate. A noi, tra l'altro non e' mai arrivata nessuna comunicazione di questa decisione e non risulta che l'Inps abbia mai inviato nessun tipo di comunicato. Mi hanno detto che mi chiameranno al telefono per fissarmi la data in cui fare la domiciliare. Ma a questo punto mi chiedo se queste procedure sono regolari. Anche l'altra volta mia madre aveva fatto la domiciliare. Ma ricordo bene he ci fu comunicato tutto tramite lettera scritta. In due anni possibile che siano cambiate le cose? E comunque non si dovevano comunque rispettare i tempi dei sei mesi?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

la procedura è decisa dall'INPS ed in ogni caso avrà diritto ai benefici con la decorrenza dalla scadenza del precedente verbale con riconoscimento all'indennità di accompagnamento.

Saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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