Utente 152XXX
Buonasera mia nonna è stata operata alla mammella destra (asportazione nodulo maligno e svuotamento ascellare) nel 1999 e successivamente sottoposta a ciclo di chemioterapia e radioterapia. All'epoca dell'operazione mia nonna aveva 55 anni ed era titolare di pensione INPDAP. L'operazione ha comportato un taglio che va dall'ascella fino al capezzolo con circa 50 punti di sutura. Ancora tutt'oggi facciamo controlli annuali e fortunamente la situazione è stabile.
All'epoca facemmo domanda per il riconoscimento della relativa pensione ma la risposta fu: "signora lei già ha una pensione (quella dell'INPDAP per lavoro dipendente) quante pensione vuole prendere?".
La mia domanda è la seguente: "Ma la pensione le spettava oppure no?
Sembrerà strano che dopo 15 anni uno si pone questi problemi, ma il dubbio è venuto perchè conosco molte donne (circa) che operate al seno, con interventi meno incisivi rispetto a quello di mia nonna (es tagli di pochi cm con 5 punti di sutura e senza fare cicli di chemio e/o radioterapie), prendono o hanno preso per 2 o 5 anni questa indennità mensili.
La ringrazio per l'attenzione prestata e invio cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

fra le condizioni per poter ottenere la concessione dei benefici economici in invalidità civile (assegno o pensione) vi è quella di non superare col reddito annuo personale una determinata soglia.
Probabilmente, per la risposta che all'epoca Vi è stata fornita, si è considerato che la pensione INPDAP percepita era superiore alla soglia reddituale prevista.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]