Utente 196XXX
Mio figlio ha 5 anni, ne compie 6 fra due mesi. Ha fatto due visite presso un neuropsichiatra della asl dove gli è stata diagnosticato " Disturbo pervasivo dello sviluppo NAS ad alto funzionamento (S.Asperger)". Gli è stato prescritto di frequentare un presidio di ribilitazione convenzionato con il SSN. Ha gia cominciato i cicli di riabilitazione dove fa terapia cognitiva-comportamentale, logopedia, psicomotricità, ed altro. Ad oggi presenta la maggior parte delle caratteristiche Asperger. Mi chiedo, allo stato attuale, se ha diritto all'indennità di frequenza e/o ad altri sussidi o benefici. In caso affermativo, vorrei sapere se i limiti di reddito attuali per l'indennità di frequenza sono riferibili al solo bambino stesso (che non ha redditi), o alla famiglia.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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il beneficio economico della cosiddetta "indennità di frequenza" viene concesso ai minori di anni 18, con cittadinanza e residenza sul territorio nazionale od equiparati, che siano stati riconosciuti "invalidi civili con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della minore età", per il periodo di frequenza, continua o periodica, di centri ambulatoriali oppure di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido; inoltre l’indennità spetta se non si superano limiti personali di reddito -quindi riferito al minore- stabiliti annualmente: per l’anno 2015 il limite di reddito è pari a 4805,19 euro.

Ulteriori informazioni sono riportate al seguente link:
http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=9853

Per le modalità di presentazione della domanda di invalidità civile può eventualmente rivolgersi ad un Ente di Patronato.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 196XXX

Ok, ma volevo sapere se una diagnosi per sindrome di Asperger è sufficiente per ottenere l'indennità di frequenza.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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non è la patologia in sé, e quindi la diagnosi, a determinare la concessione dell'indennità di frequenza, ma la situazione clinica concreta conseguente alla patologia che, accertata dalla competente Commissione, viene giudicata comportare per il minore "difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età".
Inoltre debbono essere soddisfatti i requisiti amministrativi previsti dalla Legge in materia di tetto reddituale, residenza e cittadinanza.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#4] dopo  
Utente 196XXX

La ringrazio per la risposta completa ed esaustiva.

Conosco poco gli iter burocratici per i riconoscimenti delle indennità di frequenza e similari, ma mi è stato riferito dalle stessa segreteria amministrative della ASL che spesso si basano spesso solo sulla documentazione che viene presentata. Non so se in mancanza di specifiche diciture nelle certificazioni, in pratica, la Commissione riconosca l'esistenza di "difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età".

Quindi con in mano certificato di un neuropsichiatra della asl dove gli è stato diagnosticato "Disturbo pervasivo dello sviluppo NAS ad alto funzionamento (S.Asperger)", con prescrizione di frequentare un presidio di ribilitazione convenzionato, SENZA DICITURA "difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età" (perchè quando fu visitato ero focalizzato sul problema e non sui sussidi, quindi non chiesi certificazioni finalizzate), ha senso prenotare adesso una visita presso la Commissione per il riconoscimento dell'indennità di frequenza? O mi conviene riprenotare una nuova visita con annessi costi e tempi d'attesa, per l'ottenimento di idonea certificazione?

Distinti Saluti ed ancora grazie.

[#5] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

a mio parere è importante, ai fini della corretta valutazione del caso, che la certificazione specialistica da esibire in sede di visita di accertamento di invalidità civile, rilasciata preferibilmente da una struttura pubblica ed in particolare da chi segue clinicamente l'assisitito, riporti una relazione clinica con la diagnosi, la prognosi e la terapia, ma anche con la descrizione dettagliata di tutti i disturbi che lo specialista ascrive alla patologia.
Prendendo visione di tale relazione clinica sarà possibile che la Commissione si esprima, dal punto di vista medico-legale, sul requisito in questione "difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età" con un giudizio appropriato a quelle che sono le reali condizioni di salute ed alle eventuali conseguenti menomazioni.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#6] dopo  
Utente 196XXX

Ok, grazie.
Distinti Saluti.