Utente 505XXX
Gentile Dottore ,
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- l'OMS ,nel' 1948 indicava la SALUTE come ;
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- “uno stato di completo BENESSERE fisico, mentale, psicologico, emotivo e sociale”.
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- "La nuova definizione dell'OMS presentata nel 2011 definisce la SALUTE come;
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“la capacità di adattamento e di auto gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”
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- Dottore ho trovato la parola " auto gestirsi " particolare
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Le volevo domandare ;
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-il senso della parola " auto gestirsi "
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- significa che la persona , nella sua ignoranza in medicina , si deve informare ,auto gestirsi , sulla prevenzione e sulla malattia ?
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- non possiamo più permetterci di essere ignoranti in medicina ?

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La ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il Suo quesito riguarda una questione di Bioetica, che non è strettamente di carattere medico-legale, ma piuttosto multidisciplinare, in quanto gli aspetti da affrontare coinvolgono altre professionalità (biologi, religiosi, filosofi, giuristi, umanisti, sociologi, ed altri ancora), tutte legate dall'interesse verso questioni di tipo morale sulla vita e sul rispetto degli esseri viventi, e che si definiscono "Bioeticisti".
Per quello che è il mio parere, che parte ovviamente da un'ottica medico-legale, la definizione del concetto di "Salute" del 2011 pone l’accento sulla capacità dell’essere umano di adattarsi, e quindi di saper convivere con la malattia, l’invecchiamento e la cronicità, che rappresentano un'evoluzione inevitabile della vita nel tempo ("senectus ipse morbus") riuscendo a trovare dei valori positivi nel proprio stato fisico, psichico e sociale, in modo che la qualità di vita sia mantenuta entro un tenore accettabile, e sussista una valida motivazione per vivere a lungo, pur con eventuali limitazioni.
La nuova definizione di "Salute" avrà certamente ripercussioni sulla modalità di valutazione e misurazione dello stato di salute, in quanto elemento di orientamento degli interventi futuri in sanità, oltre che dei futuri programmi di ricerca.
Per tale motivo tali interventi sulla "Salute", per essere efficaci, non potranno più essere calati dall'alto, ma necessiteranno della condivisione e partecipazione fattiva del cittadino, che a tale scopo dovrà essere informato e formato, fino a poter "autogestirsi" consapevolmente per quelle che sono le sue necessità.

Disitinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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