Utente 508XXX
Buongiorno , sono quì oggi a richiedere il vostro aiuto.

Il giorno 2 Luglio mentre mi recavo sul luogo di lavoro ho fatto un incidente in autostrada con la mia autovettura andando a urtare un veicolo fermo in coda a 90 kh.
Nell'impatto nel cercare di frenare ho avuto riportato dopo essere trasportato in ambulanza al Pronto soccorso l' infrazione dell 'astragalo del piede destro,contusioni multiple e tumefazione al volto all'altezza della mandibola sinistra.
Detto questo avendo avuto un'incidente in itinere sono stato messo sotto INAIL.
La multinazionale per cui lavoravo avendo il contratto in scadenza il 9 luglio non mi ha rinnovato il contratto lavorativo.
Ho comunicato l'infortunio all'azienda ,il quale però non ha fatto lo stesso, non inviando i moduli dell'infortunio all'inail per i successivi 2 mesi post incidente,nonostante vari solleciti sia da parte mia che da parte dell'inail stessa.
Ho tenuto il gesso al piede destro per 1 mese, e volendo iniziare la fisioterapia per rientrare il prima possibile nelle capacità di svolgere un lavoro ,mi sono sentito comunicare dall'inail stessa che fino a che l'azienda non inviava la modulistica non mi potevano prescrivere la fisioterapia.
Detto questo dopo vari solleciti e telefonate all'azienda il quale riferivano che avevano inviato la modulistica all'inizio, cosa che si è rivelata non veritiera avendo visto con i miei occhi nella sede inail di appartenenza i vari solleciti per richiedere la compilazione del modulo per il mio infortunio.
Visto che non potevo svolgere fisioterapia mi sono recato ad un centro fisioterapico per effettuare la fisioterapia per conto mio ,ma giustamente mi ha risposto che essendo sotto INAIL non potevano effettuarla perché doveva essere l'inail a prescrivermela.
Dopo gli innumerevoli solleciti ,a settembre , passati 2 mesi e qualche giorno dall'incidente in itinere finalmente l 'inail mi ha prescritto la fisioterapia.
Dopo avermi prescritto 10 sedute di fisioterapia al piede mi ritrovo ad oggi che l'inail mi ha comunicato che da lunedì 15/10 posso rientrare a lavoro.
Facendo notare alla dottoressa la dolorabilità al piede e alla mandibola mi ha riferito che sono cose soggettive e che per l inail ci sono dei tempi di recupero per ogni cosa è che non poteva mandare avanti il certificato.
Ora io dico, non sono ancora in grado di camminare e ho dolorabilità al piede non indifferente, ho dovuto iniziare la fisioterapia in ritardo per colpa dell'azienda e oltretutto sono rimasto senza lavoro ,e vorrebbero che rientri a lavoro(che un lavoro non ho).
Come mi devo comportare?
Il dolore al piede è ancora forte, durante le visite inail ho richiesto al medico di farmi visitare da un loro medico anche per la mandibola e mascella avendo dolorabilità ,avendo riscontrato riduzione dei condili e la stessa non perfettamente in asse dopo aver effettuato una Rm al temporomandibolare e massiccio facciale con leggera deviazione del setto nasale ,il tutto senza però che sia stato ascoltato.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
l'assicurato INAIL che non ritenga corretta la valutazione in merito alla cessazione dell'inabilità temporanea, come nel Suo caso, può presentare opposizione amministrativa e, nel caso anche questa non venga accolta, ricorso giudiziale.

https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prestazioni/infortunio-sul-lavoro/lavoratore/opposizione-amministrativa-e-ricorso-giudiziale.html

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]