L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 140XXX
Salve, sono a chiedere un consulto per una grafe forma
di aftosi persistente che affligge mio padre dal 1986. Da tale data fino al
2002 abbiamo consultato svariati specialisti, otorini, dermatologi,
ematologi ecc., ricoverato due volte all'ospedale S.Orsola di Bologna e
Morgagnidi Forlì senza ottenere nessun miglioramento, fino a quando un dermatologo gli ha prescritto il Talidomide. In pochi giorni le afte sono scomparse e da quel momento ha assunto ininterrottamente (1 al dì) tale medicinale. Dal 2004 al 2009 però è stato soggetto a tromboflebite, due polmoniti e da embolia bilaterale massiva. Si suppone che la causa di tali eventi possa essere stata provocata dall'assunzione del Talidomide, che ora è stato sospeso. Dopo pochi giorni le afte sono ricomparse in forma molto aggressiva; ha assumento cortisone (che attenua un pò il bruciore) e colchicina che non ha avuto successo. Già escluso il morbo celiaco e di Bechet. Quali altre ricerche possiamo fare? Ho letto di indagini biologiche (?)Siamo alla disperazione perchè fatica a mangiare e a parlare dal dolore acuto che arriva fino alle orecchie. L'infiammazione è estesa per tutto il cavo orale.
Sarei grata se poteste darmi urgentemente qualche indicazione di medici o strutture da consultare.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
spesso le afte sono un disturbo che derivano da vari aspetti della persona, inclusi lo stato psicologico e le tendenze costituzionali. Con l'omeopatia con cure mirate all'origine dei disturbi si riesce spesso a risolvere il problema.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it