L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 109XXX
Salve,
sono una donna di 35 anni che da quasi 20 soffre di ansia e insicurezza.
In questo lungo tempo molte sono state le terapie da me provate, moltissime tra le quali "non convenzionali" come omeopatia,fiori di bach,tecniche di rilassamento e meditazione,diete per l'aumento della serotonina, varie tecniche di massaggio e di riequilibrio delle energie ecc. e naturalmente psicoterapie varie.
Ora però,per quanto sia attratta da questo tipo di terapie,devo dire che purtroppo il migliore aiuto lo avuto da un antidepressivo,lo Xeristar che ho già utilizzato in tre diversi periodi della mia vita con soddisfacenti risultati. Dico purtroppo a causa dei suoi effetti collaterali,della dipendenza che provoca e perchè sono conscia che mi cura i sintomi ma non la causa. detto tutto ciò, sono costetta a sceglier ciò che più mi aiuta. e ora arrivo alla mia domanda.
Utilizzando un antidepressivo, ha senso affiancarvi anche aiuti naturali, o i loro effetti sono per così dire annullati da questa medicina chimica?
faccio un esempio:posso continuare ad usare i fiori di bach, o l'omeopatia, o gli integratori naturali specifici per aiutare la mia ansia e depressione?
oppure essendo "inquinata! dall'altro medicinale non conterebbero nulla?
grazie per la vostra cortese attenzione, Sperando in una risposta vi saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
l'uso di farmaci di sintesi non rappresenta una controindicazione o una invalidazione nei confronti delle medicine non convenzionali. Entrambi gli approcci possono essere correttamente integrati.
La sola raccomandazione da seguire in corso di terapia farmacologica è di NON affidarsi alla autoprescrizione - soprattutto per quel che riguarda i fitoterapici (presenti anche negli integratori) - ma di affidarsi ad un medico: esistono infatti alcune interferenze farmacologiche che vanno opportunamente evitate.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.