L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 625XXX
Egregi Dottori,
al mio ragazzo è stata diagnosticata una recidiva ernia discale (recidiva perchè è già stato operato in uqel punto) lombare in l5-s1 che imprime sulla radice nervosa, causando una sciatica molto forte, una insensibilità ad una perte del piede sinistro, e un indurimento del polpaccio sinistro. Questi dolori dopo una terapia cortisonica, morfina e oppiacei (un cerotto) sono diminuiti (erano lancinanti al punto da dover alzare la gamba con le braccia per spostarla) ma non sono passati.
Probabilmente ci dovrà essere un intervento chirurgico per rimuovere l'ernia, perchè così non si può andare avanti.
Abbiamo contattato e fatto una visita con il neurochirurgo il quale appunto ha prescritto la terapia cortisonica, con aggiunta di antinfiammatori e miorilassanti per tre settimane, scadute le quali si sarebbero risentiti per capire che fare (se fisioterapia ulteriore o intervento chirurgico) in base al dolore sentito.
Come ho detto prima il dolore è diminuito, tanto che ora riesce a camminare, ma non è passato e stanno per scadere le tre settimane.

In questo periodo mi sono informata sull'agopuntura, e una persona amica di una dottoressa agopunturista, mi ha detto che può essere anche usato per questi tipi di problemi.
La mia domanda è questa.
E' vero quanto mi è stato detto?
Ma l'agopuntura verso le ernie discali, è curativa (nel senso che agisce sull'ernia e l'elimina in qualche modo a me sconosciuto) o è una terapia contro il dolore che le ernie causano? Insomma, si può guarire o solos tare meglio? E se si può guarire, come fa ad eliminare le ernie?

Grazie in anticipo per le risposte.
Chiara.

Ps. per la diagnosi del mio ragazzo, potete leggere l'ultimo post da me scritto in neurochirurgia.

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Giovane età del paziente, due interventi già effettuati, recidiva di ernia discale, iniziale degenerazione L4-L5...il quadro sintomatologico attuale:
sempre esclusa l'imminenza di eventuale intervento chirurgico consiglio vivamente di seguire un percorso di riabilitazione posturale ed applicazioni di agopuntura.
La prima favorisce il ripristino di un equilibrio ottimale della postura e dell'assetto della colonna vertebrale e la seconda agisce come potente antinfiammatorio e decontratturante; entrambe le metodiche non intervengono evidentemente nella rimozione "chirurgica" dell'ernia ma riducono la compressione delle radici nervose con attenuazione del quadro clinico e possibile risoluzione nei casi non complicati (consideri che tante persone presentano sofferenze discali di vario grado ma vi convivono senza alcun sintomo doloroso).
L'iter terapeutico deve sempre essere valutato dall'esame obiettivo effettuato dai singoli specialisti.
Cordiali saluti.





Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica