Utente 154XXX
buon pomeriggio a tutti,
volevo farvi delle domande che riguardano una persona a me cara, che ha scoperto di essere monorene da poco e lo stesso rene risulta dilatato di 2°grado, hanno fatto tutto il possibile al policlinico di verona esperto in nefrologia per ricercare possibili ostruzioni, che non ci sono, hanno anche eseguito oltre a tac, raggi e tutto il resto un esame con telecamera (laparoscopia) credo si chiami.
La mia domanda è..è possibile che la dilatazione del rene sia una conseguenza a un calcolo o un cristallo che adesso non c'è? oppure è possibile che la dilatazione sia congenita? tengo a precisare che l'attività renale è nella norma..
e un altra domanda soltanto si può fare qualcosa per ridurre la dilatazione o si deve già pensare a un trapianto?

grazie a chiunque vorrà rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione

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Gentile Signora,

capisce bene che non è possibile dare una risposta sensata ad un problema che lei riporta in poche righe e che apparentemente non ha trovato soluzione in indagini estensive condotte in ambito ospedaliero.

Esistono delle forme ostruttive senza calcoli, ad esempio quando le ostruzioni vengono esercitate da organi o tessuti circostanti le vie urinarie. Un esempio è la fibrosi retroperitoneale.

Altre volte la dilatazione risulta da un aumento della pressione idraulica nel sistema escretore, come in alcuni rari casi di disfunzione vescicale o in casi di reflusso vescicoureterale.

Queste condizioni possono essere svelate da indagini strumentali che immagino siano state già eseguite.

Il trapianto renale sostituisce la funzione di un rene che non funziona più. Non sappiamo quanto funzioni il rene della persona a lei cara, per cui non è possibile dare un giudizio nel merito.

Cordialità
Dr. Filippo Mangione
Specialista in Nefrologia
Dirigente Medico - Fondaz. IRCCS Policlinico S. Matteo - Pavia