Utente 297XXX
Buonasera, nonostante la dieta attenta i valori della creatinina del mio compagno (che soffre di rene policlinico bilaterale) sono aumentati di colpo negli ultimi 3 mesi e siamo passati da 4.9 a 7.9 perciò il suo dottore ha deciso di impiantare la FAV perché in caso di crisi acuta sia possibile agire tramite quella anziché la giugolare visto che per il momento non è prevista ancora la dialisi. Sono spaventata. Purtroppo non potrò esserci...il medico dice che sarà un day hospital, cosa di un paio d'ore in tutto...è vero? Come avviene l'intervento? So che ci sarà un'anestesia locale...che rischi corre? Avrà il camice per possibili misure d'emergenza o è davvero una cosa semplice? Scusate so che sono domande sciocche...ma la nostra vita sta cambiando...questo giorno sembrava non dover mai arrivare...anche se ci preparavamo a tutto. La verità é che non si è mai pronti del tutto. E io non so che devo fare . Grazie

[#1] dopo  
Dr. Piero Mignosi

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PALERMO (PA)

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Gent.ma Utente,
in riferimento a quanto da Lei evidenziato, indubbiamente il valore riferito di creatininemia (7,9) è indicativo di ulteriore peggioramento dell'IRC di cui il Suo compagno è affetto, configurandosi uno stato pre-terminale della malattia renale. In questa fase risulta fondamentale il monitoraggio della Clearance della creatinina,degli Elettroliti sierici e l'Emogasanalisi i cui valori determineranno la necessità di iniziare il Trattamento Dialitico Sostitutivo che, come è noto, può essere : Emodialisi o Dialisi Peritoneale.
Nela caso specifico, Il trattamento emodialitico parebbe la scelta migliore per il quale giustamente il Vs. nefrologo di riferimento sta già predisponendo il confezionamento di un valido accesso vascolare (FAV) .
Il confezionamento della predetta FAV, avviene in anestesia locale, utilizzando come sede di primo confezionamento la "tabacchiera anatomica" ( il polso). L'intervento dura circa 45-60 minuti e consiste nel creare una anastomosi (a livello del polso appunto) tra una vena e una arteria. Tale FAV permetterà di ottenere un buon flusso di sangue,ma necessario per ottenere una buona depurazione attraverso il filtro del rene artificiale.
E' indubbio che quando si giunge in questa fase della IRC il mondo sembra caderre addosso, tuttavia la pianificazione di quanto predetto, nei tempi e nei modi dovuti, consente al paziente di iniziare la terapia dialitica nel modo meno traumatico possibile.
Distinti saluti
Dr.PIERO MIGNOSI
Specialista in Nefrologia
U.O.S.D. Nefrologia e Dialisi - Policlinico di Palermo

[#2] dopo  
Utente 297XXX

La ringrazio dottore. Il nostro nefrologo ha parlato di un intervento di un quarto d'ora...mi sembravano un po' pochi. Forse il mio compagno non ha capito bene.
Speriamo vada tutto bene. Grazie ancora.
Saluti.