Utente 334XXX
Buongiorno,
da circa un anno ho iniziato un iter diagnostico molto travagliato a causa di una ipertensione e tachicardia resistente ai farmaci con crisi ipertensive associate a un elevata renina totale (orto 2757.0 ulU/ml clino 758.0 ulU/ml dopo sospensione di sartani e altri farmaci interferenti) e aldosterone nei limiti bassi. Ho già eseguito diversi esami laboratoristici e strumentali (TAC, RISONANZE, SCINTIGRAFIE, ECOGRAFIE) dopo esclusione di stenosi e feocromocitoma, si è ricercato un reninoma ma anche la PET è risultata negativa. Anche a livello ipofisario e tiroideo gli esami sono nella norma. Il prossimo passo sarà un cateterismo selettivo delle vene renali o una terapia con nuovi farmaci bloccanti i recettori della renina. Vorrei un consulto in merito e se nella letteratura medica è presente qualche caso simile al mio. Ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Massimo Gai

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Caro utente,
il caso è sicuramente complicato e delicato.
dalle cose che scrive sembra davvero essere un caso di ipertensione secondaria, probabilmente da reninoma.
La cosa importante è sicuramente al momento trovare il farmaco adatto a controllare la pressione ed evitare le crisi ipertensive che possono creare danni d'organo (retina, rene, cuore, vasi...). Poi sarà necessario proseguire la ricerca della causa organica dell'iperreninemia.
Il consiglio è di rivolgersi ad un centro specializzato, magari universitario che possa tirare le somme della situazione.

saluti

Massimo Gai
Dott. Massimo Gai
Medico-Chirurgo
Specialista in Nefrologia
SCU Nefrologia

[#2] dopo  
Utente 334XXX

Buongiorno,
La ringrazio per avermi risposto.
In merito a quanto mi ha suggerito volevo informala che da circa due mesi sto seguendo una terapia con Isoptin e reintegro di calcio che rispetto alla precedente (Micardis) mi ha portato qualche leggero miglioramento soprattutto per quanto riguarda la frequenza cardiaca, infatti è da circa due settimane che non ho gravi crisi ipertensive che normalmente si presentano con un brusco rialzo pressorio (200 max 140min) tachicardia, tremore e movimento incondizionato della mandibola della durata di circa 20 minuti. Queste crisi sono documentate ed è stato anche escluso che siano attacchi di panico. Riporto alcuni nuovi valori che si discostano dalla norma anche se non credo che possano avere rilevanza ( sideremia 172 mcg/dl ma ferritina nella norma , linfociti 1,38 x10^3/uL).
Inoltre è stata anche avvalorata l'ipotesi di malattia autoimmune, ma su questo punto l'equipe che mi sta seguendo dovrà fare ulteriori accertamenti.

Saluti