Utente 440XXX
Buonasera, sono qui per mio zio 74 anni
Qualche mese fa a dicembre è stato colto da infezione alle vie urinarie inizialmente mal curata dal medico di base che gli diede un antibiotico ma non servì a nulla. I sintomi erano un aumento delle volte in cui andava in bagno e nient'altro, niente dolore alla minzione nè altri sintomi, ma c'era una carica batterica alta di circa 900.000
Ci siamo perciò recati dal nefrologo che prima di dargli altri antibiotici ci ha fatto eseguire analisi del sangue per individuare la situazione renale in quanto gli antibiotici che stava somministrandoli erano molto forti
Tenete presente che a settembre, tre mesi prima dell'infezione urinaria, le analisi erano ottime e i reni non avevano alcun problema.
A gennaio però le analisi davano un Azotemia a 82 (valore max 50) e una creatinina a 1,25 (valore max 1,20).
Il nefrologo ha detto che l'infezione mal trattata unita a una alimentazione sbagliata stava dando problemi ai reni
Iniziava nel frattempo anche un po' di febbre che non superava i 38°, i sintomi però non erano cambiati rispetto a qualche mese prima, solo un aumento delle volte in cui andava in bagno e nient'altro, niente dolore alla minzione nè altri sintomi
Ovviamente il nefrologo ha immediatamente dato gli antibiotici e cioè uno facente parte degli aminoglicosidi e poi piperacillina e tazobactam, dicendoci di ripetere solo l'esame delle urine e l'urinocoltura dopo 10-12 giorni dalla fine della cura
Già durante la cura la condizione dello zio è nettamente migliorata. Febbre scomparsa, ritorno dell'appetito così abbiamo eseguito l'esame delle urine e, anche se non ce lo aveva detto il nefrologo, abbiamo eseguito anche azotemia e creatinina, tutto ciò a circa 6 giorni dalla fine della cura (in effetti un po' prima rispetto ai tempi dettati dal nefrologo) e quando lo zio non era ancora realmente ristabilito del tutto
Ebbene oggi abbiamo ritirato le analisi e l'infezione è effettivamente scomparsa del tutto, le urine sono ottimali e i dati sono tutti nella norma, solo che l'azotemia è aumentata a 101 e la creatinina a 1,80
Ovviamente abbiamo chiamato il nefrologo che, oltre a rallegrarsi per l'eliminazione dell'infezione, non ha dato peso a questo dato dicendoci che gli antibiotici portano un aumento di azotemia e creatinina e che siccome siamo in assenza di sintomi e visto che lo zio è ritornato in buone condizioni (niente febbre, niente stanchezza, ottimo appetito, niente pallore, nessun problema di altro tipo) ci ha un po' rimproverato per aver eseguito queste analisi troppo presto e di rifarle tra un paio di settimane perchè, secondo lui, i dati risentono ancora di quei forti antibiotici che influiscono sia sulla azotemia sia sulla creatinina in un paziente per di più già affaticato dal punto di vista renale a causa di un'infezione protrattasi troppo a lungo. Voi che dite? Siamo stati precipitosi nel fare anche azotemia e creatinina e dovevamo attendere, come detto dal nefrologo, di più per fare questi due esami?

[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani

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egregio Signore,
i dati da Lei presentati non consentono un'adeguata valutazione del caso. Da quello che posso desumere ritengo il paziente,oltre che soggetto ad una severa infezione delle vie urinarie anche ipoidratato.
Ripeta a distanza e dopo adeguata idratazione le analisi.
Un cordiale saluto
Remo Luciani
Dr. Remo Luciani