Utente 495XXX
Gentili dottori.
Vi scrivo in quanto purtroppo a mio padre hanno riscontrato una neoformazione epatica in un recento check up di routine.
Io vivo all'estero e sono attualmente impossibilitato a parlare o avere un riscontro di suddetto con il chirurgo in questione che, giustamente per motivi di privacy e tutela, non puo riferirimi niente se non previo appuntamento nel suo ufficio.

Non sono sicuro che mio padre stia raccontanto tutto quanto gli e' stato detto nella visita di ieri.

Mio padre e' 180 cm 89kg 62 anni, ha problemi ai reni (dialisi per un periodo) ha da circa 10 anni il diabete tipo 2 (sotto controllo) e nel passato ha sofferto di problemi cardiaci vari.
Ha sconfitto in passato linfoma di non hodgkin, circa 30 anni fa.

Ha in atto una epatite ( credo sia questo il motivo del tumore attuale).

Questo e' il referto di ieri:

Al quarto e ottavo segmento visibile neoformazione ipoecogena di circa 65 mm, concomita trombosi completa del ramo dx portale
Si esegue CEUS: il nodulo epatico assume precocemente il mdc in fase arteriosa e presenta wash-out in fase tardiva (misure: 85x60mm circa)
Anche il trombo nel ramo portale ha lo stesso comportamento.

Il quadro del paziente e' alquanto complesso
Data l'eta e condizioni generali vada valutato prima chirurgicamente (anche se ritengo l'estensione della malattia poco aggredibile attualmente) e quindi rivalutato per impostare una cura farmacologica con Sorafenib previa valutazione endoscopica e consulto con colleghi nefrologi che lo seguono

Tac in programma nei prossimi giorni


Lo so che e' solo una lettera e tante parole ma dall'estero mi sento quasi impotente e non potendo avere un riscontro medico, vorrei che gentilmente uno di voi cari Dottori possa darmi delle risposte o solamente uan visione piu ampia di questo referto.

Grazie per l'attenzione

distinti saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Anna Maria Ierardi

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Buon giorno bisognerebbe vedere l'esame ed il Paziente. In relazione alla storia clinica riferita Suo padre ha molte comorbidità e ciò rende più difficile intravedere quali terapie possano essere intraprese. Se fosse realmente esclusa la possibilità di un intervento chirurugico, resta la possibilità del Sorafenib e/o i trattamenti di Radiologia Interventistica. In tal caso l'unico proponibile, anche in relazione alla presenza di una trombosi portale, potrebbe essere la radioembolizzazione. Ma ripeto bisogna vedere Paziente, esami (radiologici e di laboratorio per capire la patologia epatica quanto avanzata è e quanto il fegato sia compromesso). Cordiali Saluti
Dr.ssa anna maria ierardi