Utente 271XXX
Buonasera.
Scrivo a nome di mia nonna, una signora di 71 anni diabetica, ipertesa e cardiopatica; patologie curate e tenute sotto controllo fino ad ora. Soffre di diabete melito(tipo 2) da anni e lo ha sempre curato con metformina 500, fino a quando un anno fa le hanno riscontrato improvvisamente insufficienza renale cronica, mai riscontrata in precedenza. Ecco che da metformina si è passati a trajenta ,ma aimè questa pastiglia gli ha provocato uno sbalzo della glicemia e cosí si è arrivati all insulina (6 u mattina, 14 u mezzogiorno, 14 usera , 12 u prima di coricarsi. Dopo aver riscontrato eccesso di insulina si è successivamente arrivarti a 12 u pranzo, 12 u sera e 12 prima di coricarsi ).
Premetto che se non pranza in modo completo (primo secondo pane e contorno come le hanno riferito) ha scompensi fisici e va in ipoglicemia, tranne in quei momenti in cui assaggia o semplicemente mangia qualcosa di piú. Ad oggi mia nonna è aumentata di peso, 10 kili in pochi mesi. Assume lyrica per dolore alla schiena, non potendo assumere nessun anti-infiammatorio , data l'insufficienza renale, insufficienza pari 1,41 mg/dl, ma il diabete lo sta tenendo ben monitorato.
Io, chiedo un aiuto, un parere, un consulto.
Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Giulio Malmusi

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La storia della sua nonna è molto comune, in quanto spesso il diabete favorisce l'insorgenza di problemi di cuore e di reni; credo che debba stare attenta a due aspetti soprattutto: evitare di aumentare il suo peso, perchè dopo è un circolo vizioso, ha bisogno sempre di più insulina e avrà sempre più fame; e poi, per i reni, valutare col medico di famiglia e il cardiologo che i farmaci che usa per abbassare la pressione non siano di freno alla funzione renale.
Dr. Giulio Malmusi