Un dolore fisso nella parte centrale lombare che è andato via via aumentando nel corso dei mesi

Buongiorno,
ho 36 anni e da almeno 20 soffro di "mal di schiena" con fenomeni che causano l'immobilizzazione della stessa per qualche settimana e forti dolori nella parte lobare sinistra. questi fenomeni sono sempre stati temporanei, nel senso che se ne andavano come venivano e potevo tornare a normali attività. quest'anno, invece, è da marzo che ho un dolore fisso nella parte centrale lombare che è andato via via aumentando nel corso dei mesi nonostante abbia cessato l'attività sportiva (ciclismo) ed abbia mantenuto un normale attività motoria (passeggiate in piano e poca piscina a ritmi molto blandi), fino a spostarsi nella parte sinistra per poi scendere lungo la gamba sinistra con forti dolori anche al testicolo sinistro.
effettuata risonanza lo scorso mese di ottobre, questo il referto:
"Non significativi disallineamenti dei metameri vertebrali sul piano sagittale.
Deformazione a cuneo anteriore del soma D11.
Presenza di alcuni piccoli noduli intraspongiosi di Schmorl a passaggio dorso lombare.
A L4-L5: ridotto segnale discale per disidratazione; protusione discale intra-extra foraminale a sinistra.
A L5-S1 ridotti lo spessore e il segnale discale in relazione a discopatia: orletto di iperintensità delle limitanti somatiche affrontate nelle sequenze T2 pesate; fessurazione dell’anulus; protusione discale posteriore mediana-paramediana destra che impronta la superficie ventrale dell’astuccio durale senza determinare effetti compressivi a carico delle radici S1 che hanno decorso regolare e simmetrico.
L’ampiezza del canale spinale è complessivamente entro i limiti di norma. Il cono midollare è normoposizionato".
ho mostarto il referto ad un neurochirurgo e le conclusioni sono state:
"sofferenza radicolare L4 sin in pz con discopatia L4-L5 sin intra extra foraminale; consiglio indometacina e tricortin 1000 per 15 gg da ripetere dopo un mese. in caso di persistenza dei disturbi opportuna EMG AAII e TC L3-S1".
sto seguendo la terapia a base di tricortin 1000 e i dolori continuano.
vorrei un vostro cortese e competente parere in merito ad una diagnosi della mia condizione anche in riferimento ad ulteriori o differenti terapie.
vorrei inoltre chiedere se in base alla mia patologia riteniate possibile che possa tornare a correre a piedi ed in bicicletta e quali attività fisiche mi consigliate ora (oltre a ginnastica riabilitativa, già consigliatami da un fisioterapista).
grazie in anticipo.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore,
presumibilmente il Collega ha visto giusto nel porre la indicazione all'intervento e, forse, è stato troppo ottimista nell'affidarLa ancora a trattamenti conservativi sia pur in attesa di altre indagini.

Per un parere completo, bisognerebbe visitarLa e visionare le lastre. Presumibilmente Lei potrebbe beneficiare del trattamento chirurgico in mininvasiva ed anestesia locale (così come ho scritto nei miei articoli pubblicati in Minforma e che La invito, gentilmente, a leggere.

Ci tenga pure informati e cordiali saluti.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
la ringrazio per la risposta.
forse sono io a non aver capito, ma il neurochirurgo che mi ha visitato non ha assolutamente indicato l'intervento chirurgico, ma anzi me lo ha sconsigliato.
Lui lo consiglia solo in quei casi in cui uno sia destinato a non alzarsi più dal letto, avendo nel mio caso più controindicazioni che benefici...
vieni consigliato l'intervento in ogni caso di ernia discale o il mio caso presenta delle particolarità che lo rendono indispensabile o comunque particolarmente indicato?
che ne pensa dell'uso di tricortin 1000?
grazie ancora ed i migliori saluti.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Utente,
non ho visto le lastre, ma dalla descrizione del referto mi sembra che vi sia una motivazione per essere verso il sì. Se l'obiettività clinica e l'anamnesi coincidono col referto della rmn, direi che l'indicazione si conferma. Soprattutto se il trattamento avviene con tecnica mininvasiva che è minimamente traumatizzante pur presentando vantaggi quantomeno non inferiori alla procedura classica.
Far passare troppo tempo, da quando emerge l'indicazione all'intervento (con qualunque tecnica), significa rischiare inutilmente che si presentino e/o si agggravino i deficit neurologici come non raramente si è verificato anche in un passato più che recente.

Per quanto concerne il farmaco che Lei cita è da considerarsi assolutamente non risolutivo sulla causa di compressione radicolare.
Cordialità
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dopo
Utente
Utente
Grazie ancora per la disponibilità.
Per maggior completezza e mi scuso per non averlo riportato prima, segnalo le evidenze all'esame obiettivo, riscontrate a seguito della visita neurologica:
"marcia n. n. , buona mobilità rachidea lombare, laségue negativo, comparsa dolore al momento del ritorno della gamba sul piano del letto, wassermann -, ROT simmetrici, non deficit di forza".
ritiene possano integrare in modo significativo quanto già esposto al fine di un'eventuale intervento chirurgico?
Grazie e buona giornata
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Sig.a,
la valutazione clinica è qualcosa di personale, non vorrei esprimere giudizi sulla obiettività rilevata da un altro Collega che, fra l'altro, ha anche visto le lastre.
Codialmente.

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