Utente
BUONGIORNO, SONO UNA SIGNORA DI 58 ANNI, il mio problema risale a 4 anni fa dopo una banalissima caduta ho riportato la frattura sottocapitata della testa del femore in seguito ho iniziato ad avvertire forti dolori agli arti inferiori con difficoltà nel camminare, il 23.6.2010 dopo vari accertamenti sono stata sottoposta a stabilizzazione vertebrale nel tratto L4S1 con 4 viti e 2 barre longitudinali . il 18.8.2010 ho iniziato il programma di riabilitazione per il rafforzamento muscolatura paravertebrale lombare addominale e streching della muscolatyra paravertebrale lombare e isciocrurale.
ora sono disperata ho dei dolori lancinanti lungo entrambi gli arti inferiori
specialmente a livello delle ginocchia in più appena appoggio i piedi a terra avverto un malessere che attraversa tutta la colonna vertebrale , sensazione di forte calore lungo gli arti nella parte esterna fino alla pianta dei piedi
ho eseguito i rx colonna lobosacrale con questo esito :
Note di spondiloartrosi a piccole apposizioni osteofitarie marginali somatiche- non lesioni ossee strutturali a focolaio - tenore calcico lievemente ridotto- mimima retrolistesi di L4 su K5 - si segnala opacità ovalare , a margini netti e regolari, disomogeneamente calcifica a ridosso del margine della penultima vertebra sacrale. Cosa Significa? Questo mi può provocare questo dolore? A cosa posso andare incontro un altro intervento ? sono disperata questo dolore mi martella nel cervello.
Vi sarei grata di un Vs. consiglio . Grazie anticipatamente

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Gentile signora,
non è possibile esprimersi con certezza sull'origine dei Suoi disturbi senza visionare la documentazione clinica e, soprattutto, senza una accurata visita.
Anche l'interpretazione della calcificazione evidenziata ai radiogrammi (dove non si fa cenno ai mezzi di sintesi) non è agevole senza la visione diretta delle immagini.
Per valutare l'eventualità di un altro intervento bisogna appunto visitarLa e capire primo se ce n'è la necessità, e quindi ,nel caso,il tipo di intervento.

Cordiali slauti

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per la Sua celere risposta Le posso dire che l'intervento consiste . artrodesi postero laterale L5-S1 mediante viti peduncolari e due barre longitudinali correttamente bposizionate Stabilizzazione dinamica L$-L5 due viti peduncolari in
L4 minima retrolistesi di L4 su L5 Spondilosi del tratto lombare.
Descrizione dell'intervento : artrodesi posterolaterale L5-S1 e stabilizzazione dinamica L4-L5 (sistema ibrido DTO Zimmer) posso essere stata più esauriente
Posso prendere questo tipo di integratore Tiobec 600
Grazie ancora x la Sua disponibilità

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Che tipo di intervento è stato fatto, gentile Signora,l'avevo capito.

Non posso invece capire il perchè dei Suoi sintomi, che cosa possa essere quella calcificazione, se i mezzi di sintesi sono regolarmente in sede ecc.

Non è poi possibile prescrivere,confermare o smentire prescrizioni terapeutiche a distanza.

Cordialmente

[#4] dopo  
Utente
la ringrazio ancora x la Sua cortese tempestività nella risposta vorrei soltanto capire a chi rivolgermi, ortopedico, chirugo vertebrale , neurochirugo, neurologo
persone che prima dell'intevento avevo già interpellato senza nessun risultato. il male che avevo agli arti inferiori è praticamente raddoppiato. la sensazione che provo ogni volta che mi alzo in piedi non riesco neppure io a descriverla perchè parte dalla testa alla pianta dei piedi e le assicuro che cerco di tenere duro e mettercela tutta per non farmi prendere dallo sconforto. certo se la medicina ha fatto passi da gigante .........
vivere cosè non e il massimo. Scusi x il mio sfogo ma dopo aver speso una fortuna in non so quante cure, dall'agopuntura, terapie manuali di ogni tipo, metodo furter, bertelè, chiropatia, un anno da un osteopata, ginnastica posturale di ogni tipo, pancafit, tecar.iniezione di ozono un infinità di fans di ogni tipo + miorilassanti ed infine intervento con questo risultato penso che non sia il massimo. Vorrei che qualcuno avesse il coraggio di dirmi che non c'è niente da fare meglio che ogni altra illusione. Grazie

[#5]  
Non posso che confermare quanto scrittoLe in precedenza.
Anche per affermare che non c'è nulla da fare, è necessaria la valutazione oggettiva mediante la visita medica,( anche perchè non è detto che non ci sia nulla da fare)

La scelta però spetta a Lei.

Cordialmente

[#6] dopo  
Utente
Lei dottore oltre ad essere molto disponibile è anche molto gentile nelle Sue risposte La ringrazio però vorrei sapere esattamente a questo punto a chi rivolgermi La fiducia che avevo riposto in questo chirurgo specializzato solo sulla colonna vertebrale non mi sembra sia stata ben ripagata forse ho sbagliato dovemo rivolgermi al neurochirurgo x l'intervento anche se dalla visita effettuata c/o il neurochirurgo l'intervento programmato era la stesso. Lei mi può dare un consiglio. I'intervento l'ho effettuato presso l'ospedale Galeazzi di Milano - Ho letto anche che presso la terapia del dolore di Pavia uno staff medico sta mettendo a punto nuove tecniche mini invasive
esattamente il laboratorio di biopsia cutanea neurodiagnostica , mediante la valutazione dei potenziali evocati e dai laser e della biopsia cutanea neuro diagnostica consente di distinguere in modo preciso le fibre nervose interessate nella trasmissione del dolore e quindi scegliere i trattamenti più idonei - Lei cosa ne pensa ? il mio dolore agli arti inferiori ed il forte senso di calore ed il malessere che provo ogni volta che sto in piedi potrà avere una speranza ? La ringrazio ancora cordialmente

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Gentile signora,
non posso che confermare quanto già detto.
La terapia del dolore si effettua dopo una diagnosi di dolore cronico la cui causa non è emendabile.
Le hanno spiegato il perchè del dolore? Perchè non ci sarebbe nulla da fare?

Non saprei cos'altro aggiungere.

Buona serata

[#8] dopo  
Utente
Grazie ancora e mi scuso x il disturbo arrecato , volevo per quanto possibile un consiglio a chi rivolgermi. Cordiali saluti

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Si deve rivolgere a un neurochirurgo. Questo è pacifico!