VERTEBRA DI ATLANTE… ma qual è la verita???

Buongiorno,

leggo su internet molti pareri contrastanti riguardo alla prima vertebra cervicale…. ma qual'è la verita???
Puo’ essere davvero causa di innumerevoli sintomi e/o disturbi???
E soprattutto qual è l’esame più idoneo a stabilire un eventuale disallineamento???

Grazie molte e cordiali saluti
SS (sv)
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Salve, ma credo le risponderò con una domanda.
perchè le interessa la verità sull'atlante?
su internet si trova tutto e il contrario di tutto, quindi è ovvio un rischio di malinteso per chi non è addetto ai lavori.
comunque, l'atlante è la prima vertebra cervicale, articolata con il forame magno, la base del cranio e con la seconda vertebra cervicale, l'epistrofeo. Il gruppo è complesso e congegnato in modo tale da permettere al cranio di essere mosso in flesso-estensione e soprattutto rotazione (a questi ed altri movimenti collaborano ovviamente anche le altre vertebre cervicali).
L'atlante, così detto dalla figura mitologica del titano figlio di Zeus, che per essersi ribellato al padre come punizione reggeva sulle sue spalle tutta la volta celeste, è una vertebra dall'aspetto piuttosto delicato per il compito (sostenere il cranio) che deve svolgere. In realtà la vertebra non è sola come il titano, ma è coadiuvata efficacemente appunto dall'epistrofeo, e dall'imponente sistema muscolo-legamentoso del collo.
In caso di trauma cervicale un danno all'atlante è più raro che alle altre vertyebre cervicali (compreso l'epistrofeo). Ma quando il trauma è così intenso da coinvolgere questa vertebra il rischio di danno neurologico è elevatissimo, per le delicate strutture che lo attraversano, ovvero il passaggio bulbo-midollare, zona di transizione tra l'encefalo e il midollo spinale, ove si trovano stazioni neuronali importantissime e delicatissime.
Il modo tradizionale per studiare l'atlante è la radiografia diretta con proiezione transbuccale anteroposteriore.
Attualmente con esame TC ad alta risoluzione e finestra ossea se ne può fare una dettagliata ricostruzione.
Per vedere meglio anche le strutture neurologiche in esso contenute l'esame ideale è la risonanza magnetica.

Dr. Alessandro  Rinaldi

[#2]
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Utente
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Buongiorno dottore, la ringrazio per la risposta molto chiara ed esauriente. Rispondo ora alla sua domanda. Mi stavo interessando all'ATLANTE perchè sono mesi che accuso dei disturbi...ma nessuno è riusciuto a darmi la cura giusta e sopratutto a trovarne la causa.
In questo arco di tempo la sintomatologia accusata si è basata principalmente su: parestesie notturne alle braccia (soprattutto il sinistro), indolenz.agli arti (soprattutto braccio sinistro), dolori intercostali, maggiore percezione del freddo, male al collo ed alla schiena, senso di masticazione errata, bruciore alla gamba destra, senso di instabilità gamba destra o meglio “sensazione di non camminare bene”.. Inoltre nello stesso periodo (ottobre 2014) disturbi agli occhi iniziati con bruciore e rossore e dopo qualche giorno comparsa della prima miodesopsia (occhio sinistro), mosche volanti che sono andate via via aumentando come quantità e grandezza ad entrambi gli occhi in questi mesi. Da segnalare che prima non avevo mai avuto disturbi oculari ed anche questi sono comparsi mentre accusavo gli altri disturbi …coincidenza? Io sinceramente non lo credo.
Effettuate diverse visite per escludere gravi patologie anche di tipo neurologico (rm encefalo + visita neurologica). Da sottolineare che prima di questi malesseri sono sempre stato bene. Da circa 15 anni mi alleno costantemente in palestra con i pesi. Nell’ultimo periodo e stiamo parlando dell’estate scorsa (2014) mi stavo allenando in maniera particolarmente pesante con i pesi praticavo metodologie di allenamento per così dire estreme senza recupero oppure con il massimo carico fino all'esaurimento del muscolo. A questo punto dopo esami effettuati di ogni tipo mi sto convincendo che la causa o concausa possa essere dovuta a:
luglio 2014-durante un esercizio alla lat-machine avanti con carico pesante (oltre 100 kg) rilasciando andare l’attrezzo ho preso il contraccolpo ed ho avvertito immediatamente una strana sensazione. Di li’ a poche ore ricordo che mi si era gonfiato un dito della mano sinistra e nella notte avvenivano parestesie allo stesso braccio. Per alcuni giorni erano continuate le parestesie notturne al braccio sinistro, senso di malessere generale, freddo intenso (era luglio), mal di testa.
-Fine agosto- Saltando in verticale avevo dato una testata violenta contro lo stipite di una porta. Nei giorni seguenti forte male al collo. Ma nient’altro.
-Settembre- Alla ripresa degli allenam. in palestra avvertivo una sensazione di malessere. Indolenz. agli arti e difficoltà ad effettuare gli esercizi. Mi allenavo in maniera molto leggera…quasi nulla rispetto a prima ed i giorni successivi all’allenamento erano caratterizzati da un forte indolenz. agli arti soprattutto della parte sinistra, dolori intercostali. (effettuato eco+elettrocard.tutto nella norma). La situaz. è andata via via peggiorando fino a quando ad ottobre ho interrotto gli allenamenti a quel punto dopo qualche giorno sono iniziate le parestesie notturne delle braccia ininterrottamente ogni notte, il bruciore agli occhi e la comparsa delle mosche volanti. Soprattutto al mattino appena alzato gli occhi sono rossi e bruciano come se fosse un fenomeno di "compressione" di qualcosa che avviene nella notte. La situazione ad oggi è molto migliorata permangono questo bruciore e rossore agli occhi sembra che ci sia un puntino tra l'angolo mediale e la sclera sia nell'occhio sinistro che in quello destro che in certi momenti (soprattutto al mattino dopo aver passato la notte coricato) sono rossi e poi c'è questo continuo graduale peggioramento di queste miodesopsie. Effettuate visite oculistiche tutti hanno confermato che occhio e retina sono sani - effettuato inoltre OCT testa, nervo ottico e fibre e campo visivo computerizzato ma non è emerso nulla. L'idea che mi sto facendo ora (probabilmente sarà sbagliata) è che questi due eventi traumatici abbiano causato lo spostamento di qualcosa, un qualcosa che ha poi causato disequilibri posturali. Disequilibri confermati da un posturologo: quali il bacino disallineato, i disturbi alla gamba, il senso di masticazione errata...mi chiedevo pertanto se dei "traumi" come quelli da me accusati possano aver causato uno spostamento dell'atlante, spostamento che poi nei mesi successivi possa aver poi causato questi disequilibri posturali. Faccio presente ancora due cose anche se probabilmente banali ed insignificanti: ho notato che dopo aver scrollato collo e testa gli occhi sono diventati rossi e dopo alcune sedute di osteopatia nelle notti successive ho accusato nuovamente le parestesie notturne alle braccia (sinistro) e malessere generale nei giorni successivi. Spesso in questo periodo mi capita di avere delle fitte al collo. Per ultimo volevo dirle ho eseguito RX alla vertebra di atlante ma chi l'ha vista mi ha detto che questo tipo di esame andava fatto in 3 proiezioni. Quindi non so se questa vertebra è stata esaminata o presa in considerazione come si sarebbe dovuto. Lo so sono solo ipotesi ed io non sono "un addetto ai lavori" ad ognuno il suo mestiere... però è un anno che non sto bene fatte molte visite ed esami spendendo molti soldi. Sto prendendo in considerazione la visita da specialista in neurochirurgia (che nessuno tra l'altro mi ha consigliato). La preoccupazione maggiore ormai sono gli occhi questi corpi mobili che continuano a peggiorare.
Abbia pazienza per questa descrizione un po' confusa. Se vorrà darmi un parere e consgilio su quali esame poter ancora effettuare le sarei molto grato. cordiali saluti SS (sv)
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
da quanto dice è improbabile un coinvolgimento dell'atlante.
direi che forse dovrà consultare un allenatore e farsi consigliare un programma di esercizi più delicato per prevenire problemi cervicali. io le sconsiglio l'uso di pesi.
Gli esami necessari glieli ho già segnalati.
Più che di un neurochirurgo in questo momento lei avrebbe bisogno di seguire un ciclo di fisioterapia.
cordiali saluti

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