Utente 470XXX
Buonasera, da circa 3 mesi soffro di disturbi cervicali dolorosissimi che si irradiano lungo la scapola e il braccio sinistro. Su prescrizione del medico prendo cortisone intramuscolo e antidolorifici. Nonostante ciò il dolore non
cala. Lo specialista mi prescrive una risonanza da cui si rileva
Invertita la fisiologica lordosi cervicale con fulcro al terzo spazio intervertebrale
Disidratati tutti i dischi interrogativi e da terzo al sesto ridotti in altezza.
Discreta iperintensita di segnale per edema della spinosa ossea subcondrale delle contrapposte limitanti somatiche C5-C6.
C3-C4 piccola protrusione discale posterolaterale - intraforaminale sinistra.
C4-C5 barra disco osteofitaria mediana intraforaminale con reperto di maggiore entità a sn.
C6-C7 barra disco osteofitaria posterolaterale- intraforaminale bilaterale con reperto di maggior entità a sn. ove giunge a ridosso dell'adiacente radice nevosa.
In C7-D1 estrusione discale mediana-intraforaminale bilaterale con reperto di maggior entità a sn.
L'ampiezza del canale vertebrale è nei limiti.
Non alterazioni di segnale del midollo spinale.
Eseguo visita dal neurochirurgo il quale mi prescrive cortisone intramuscolo e celebrex da 200mg. per 7 giorni. Calare poi il cortisone a 1/2 fiala per 3 giorni. Collare e riposo. Ho iniziato a fare anche delle manualità 2 volte a settimana. Nonostante ciò il dolore non è calato a meno che non stia a letto. Vorrei contattare ancora il neurochirurgo, per vedere cosa mi dice e se si può intervenire chirurgicamente. Faccio notare che gli anni precedenti, ho fatto delle rx cervicali dove si notavano artrosi e osteofiti nel tratto sopra citato senza ernia e protrusioni . Per il dolore prendevo farmaci fans e la situazione migliorava. Naturalmente la situazione ora è andata peggiorando lasciandomi spiazzata.
Vorrei per favore un consiglio .
Cordialmente la saluto.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
senza vedere le immagini della RM e senza valutare oggettivamente i Suoi sintomi non è possibile dare un giudizio diagnostico e terapeutico.
Detto questo però, leggendo quanto Lei riporta del referto della RM e il sintomo che riferisce, è molto suggestivo ritenere che si tratti di una condizione di spondilo-artrosi (ovvero artrosi dei corpi vertebrali) che ha effetto compressivo sulle strutture nervose vicine (le radici che vanno a innervare i muscoli dell'arto superiore sinistro).
Se la terapia medica non risulta efficace, è molto probabile che bisognerà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.

I farmaci possono alleviare il dolore ma non rimuovere la causa che lo provoca.
Analogamente i provvedimenti manipolativi che però, stando a quanto emerge dalla RM, sono del tutto sconsigliabili.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 470XXX

Vedrò l'evolversi della situazione patologica, prendendo in considerazione i suoi consigli.
Colgo l'occasione per ringraziarla ed augurarle una buona giornata.
Cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Mi scusi: cosa intende per "evolversi della situazione patologica" ?
Tale patologia può evolvere aggravandosi comprimendo il midollo spinale e le radici nervose con alto rischio di paralisi degli arti.
Non credo sia la cosa migliore aspettare che si instauri una paralisi per poi intervenire. Le pare?
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#4] dopo  
Utente 470XXX

Gentilissimo dottore, lei ha perfettamente ragione, solo che ho paura eseguire l'intervento in una porzione così delicata del collo.Vorrei sapere i rischi che si corrono. Il neurochirurgo che mi ha visitata riferisce che per avere la mia età ho una brutta cervicale ( da 80 enne e più), non è stato tanto consolante . Io ho chiesto se si può intervenire, ma ha detto che prima si prova con la cura. Inoltre dovrò affidarmi ad una struttura con un neurochirurgo dalle mani esperte. Con questi dolori non posso stare. Prima però appena sto meglio,prenderò un consulto da lei.
La ringrazio e colgo l'occasione per augurarle un buon pomeriggio.
Cordialmente.

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Ogni cosa a questo mondo ha i suoi rischi. Viaggiare in aereo, treno, auto ecc.
Anche gli interventi chirurgici, ma anche le terapie mediche, hanno i loro rischi che sono comunque di gran lunga inferiori ai rischi di non operare se c'è l'indicazione a operare.
Non so cosa si possa ottenere provando la cura con farmaci, fermo restando, come sembra, che il rischio di danneggiare le strutture nervose sia alto.

Una buona serata anche a Lei
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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