Dolore spalla/braccio destro

Ho un problema di indolenzimento che va dalla spalla dx, braccio, a volte anche avambraccio e mano, il problema è iniziato a fine giugno e nei primi mesi (luglio,agosto) il dolore era anche molto presente in zona cervicale, ora pero no.
Come prima cosa ho eseguito una RX della cervicale, ma è risultato tutto nella norma.

nei mesi a seguire i sintomi si sono attenuati ma mai scomparsi del tutto, piu che dolori erano fastidi, allora il medico mi ha prescritto una RX spalla dx, il risultato è:
Al III prossimale diafisario dell'omero si osserva lesione espansiva, prevalentemente osteolitica, con estensione di circa 4x3 cm, a prevalente sviluppo eccentrico, multioculata, con trabecolazione interna di densita variabile, caratterizzata da un cercine periferico sclerotico, che determina deformazione e rigonfiamento della corticale prevalentemente sul versante interno. Necessario completamento diagnostico con esame TAC.

Mi visita un Fisiatra, mi dice che soffro di cervicobrachialgia

TAC SPALLA/BRACCIO DX SENZA CONTRASTO
Esame eseguito in condizioni basali e tecnica volumetrica con ricostruzioni multiplanari.
Si conferma la presenza di alterazione strutturale al III prossimale della diafisi omerale sul versante mediale è
caratterizzata da rigonfiamento e salienza corticale a sviluppo nei tessuti molli adiacenti con margini netti e ben
demarcati con alcune calcificazioni nella parte centrale con caratteristiche di formazione esostosica dal comportamento
non aggressivo (verosimile eccondroma laterale).
Non si apprezzano alterazioni focali nei restanti settori della diafisi omerale.
Regolare la testa omerale, normali i rapporti articolari scapolo-omerali ed acromion-claveari.

Con tutti gli esami effetuati mi reco da un ortopedico esperto di ortopedia oncologica:
ESAME OBIETTIVO:
al 1/3 prossimale della diafisi omerale è palpabile una sporgenza del profilo osseo omerale, non dolente alla palpazione diretta, alla mobilitazione di spalla e gomito ed all'attivazione muscolare.
CONCLUSIONE DIAGNOSTICHE E DI INDIRIZZO TERAPERUTICO:
Visti i caratteri di benignità della lesione si ritiene di non procedere al momento ad atti chirurgici. SI consiglia rx di controllo fra 3 mesi.

Il mio dolore lungo il braccio nel frattempo è lieve, a tratti in alcuni giorni e fastidioso e alcuni giorni è assente.
Decido di fare una RM cervicale, qualora si trattasse di cervicobrachialgia come dice il fisiatra voglio sapere esattamente dove sta il mio problema,e che non sia l'eccondroma a spingere su qualche nervo a causare problemi, prima di intraprendere qualsiasi cura,
ecco il risultato della RM:
Metameri ossei esaminati in asse
Diametri ossei canalari nei limiti della norma
Normocontenuti i dischi intersomatici esaminati, senza segni riferibili ad ernie discali
Liberi gli spazi liquorali perimidollari
Normale per intensita di segnale il midollo carvicale

Ieri mi metto alla guida per un viaggio lungo due ore, tornano i dolori lungo tutto l'arto dx,
Non riesco a capire...
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Dr. Andrea Seghedoni Neurochirurgo, Medico di medicina manuale, Perfezionato in medicine non convenzionali 229 14
Gentile utente.

Sembra che il suo disturbo non dipenda da uno schiacciamento di una radice nervosa.
E' stato visitato da un ortopedico e da un fisiatra, che penso abbiano eseguito un esame neurologico per vedere i riflessi, forza e sensibilità dell'arto superiore destro. Se questi sono normali, anche andare ad eseguire un esame di elettromiografia non dovrebbe dare ulteriori informazioni. Difficilmente la deformazione dell'omero nel suo versante mediale dovrebbe essere la cosa di uno schiacciamento di un nervo. Se cosi fosse la sua pressione dovrebbe causare una scarica dolorosa a tutto il braccio.

Entrando nel campo delle medicine non convenzionali, il suo potrebbe essere un disturbo intervertebrale di Maigne che si manifesta con dolori simili a quelli di una ernia discale, ma in maniera più ovattata e senza i segni neurologici.
Se fosse questo, un osteopata (iscritto al registro osteopatia italiani) potrebbe in poche sedute migliorare la situazione.

Un saluto

Dr. Andrea Seghedoni,
neurochirurgo
www.andreaseghedoni.com