Utente 562XXX
Mi e stato indicato un intervento per una protrusione disco cervicale c6 c7 con l'apposizione di cage, dopo una visita neurochirurgica in una importante struttura ospedaliera in Roma.
Purtroppo da molto tempo soffro di questo problema che ultimamente sembra degenerato, dando una importante brachialgia su i due arti con una evidente riduzione di massa muscolare a livello del gomito destro sotto attaccatura del tricipite.
Noto i classici problemi neurologici correlati, come riduzione della forza e del movimento, sono presenti dolori costanti, come trafitto da punte acuminate, a livello delle scapole, sensazione di scosse elettriche
lungo le braccia e di addormentamento superficiale, come se fosse interessato solo il derma degli avambracci, sopratutto il destro.
Ho sentito parlare di molti modi per affrontare il problema ma anche del rovescio della medaglia per ciascuno, tra cui anche quello che mi è stato prospettato, infatti mi ritrovo in una situazione invalidante e con l'incapacità di fare una scelta che sia quantomeno la più mirata e con minori complicanze.
Grazie

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
pur non vedendo le immagini , ma stando alla descrizione dei sintomi penso che la soluzione sia chirurgica, ovvero la discectomia per via anteriore con applicazione della cage.
Non vedrei altre soluzioni né altre metodiche di tipo chirurgico.
L'intervento eseguito da persona esperta è praticamente privo di rischi, anche se nel consenso informato vengono elencati tutte le complicanze.
Deve tener conto che non operando il rischio di aggravamento anche serio può essere più alto del rischio chirurgico.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente 562XXX

Gent.mo Dott. Migliaccio,
grazie per la sua rapida risposta.
Vorrei farle una ulteriore domanda in merito ad una tecnica chirurgica di cui ho sentito parlare come alternativa alla cage,
mi riferisco all'intervento con l'inserimento della protesi di Bryan della quale è stato evidenziato il vantaggio di non creare riduzione nella funzione motoria delle vertebre e di non alterare gli equilibri tra le altre vertebre, cosa che sembra sia già stata notata nel corso degli anni nell'intervento con inserimento della cage.
Purtroppo non so fino a che punto queste notizie vanno considerate poiché non conosco i dati di riferimento.
Mi faccia sapere quale è la sua valutazione professionale di questa ulteriore possibilità e se effettivamente rappresenta una valida alternativa con una casistica a favore.
Grazie

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Non è una tecnica chirurgica diversa. E' solo l'applicazione di un dispositivo con caratteristiche leggermente diverse.
Sia la cage che la protesi Bryan hanno il fine di mantenere lo spazio discale ampio, ma il movimento della colonna cervicale non è compromesso sia che si usi la cage sia che si usi la Bryan.
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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