Utente
Buongiorno, per dolori ma soprattutto parestesie e formicolii, che non mi permettevano più di camminare per più di qualche metro, dopo accertamenti consigliati, e anche terapia del dolore con farmaci oppioidi e miorilassanti, nel 2016 a luglio, mi è stato fatto intervento per artrodesi L3 S1, Laminectomia decompressiva L4 L5 e foraminotomia. Da subito ho continuato ad avere parestesie e formicolii ambedue i piedi e caviglie, in più dolori alla schiena parte lombare insopportabili tanto da continuare sempre cure con oppiodi e altri farmaci per alleviare sintomi, ma non avendo risultati sono stata presa in carico dal centro del dolore dell ospedale, provato a fare peridurale/mielografia con mezzo di contrasto lungo il canale, per ben due volte, ma i liquidi immessi non riuscivano a risalire lungo i canali, quindi dopo anche ulteriore consulto dal neurochirurgo che mi ha operato nel 2016, si è arrivati a posizionare neurostimolatore midollare con collegamento di un elettrodo, come punto si è scelto la parte lombare dove inserire apparecchio, , il tutto ha dato esito positivo per quanto riguarda i forti dolori che avevo soprattutto nella gamba dx, ma permangono ancora e soprattutto da qualche giorno a questa parte, forti dolori alla schiena, parte lombare bassa, dai glutei al bacino e anche cosce sia dx che sx avanti e dietro, ho aumentato la dose del farmaco oppioide e continuo anche ad assumere 5 gocce di cannabis bedrocan la sera che mi permette, ma non sempre di dormire meglio, a volte mi sveglio con forti crampi soprattutto ai polpacci oppure ssembra che si incastrino i nervi delle dita dei piedi uno sull altro.. . . cosa potete consigliarmi voi, vorrei un parere, sono seguita molto bene dai medici della terapia del dolore, ma volevo un ulteriore consiglio, devo vedermi ancora con loro per questa ultima fase del dolore, e mi chiedevo: ma dopo interventi fatti, si possono ripetere eventualmente oppure avendo fatto artrodesi, che pare ben posizionata ect, , non si può più intervenire?? grazie molte per la vostra risposta

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
è pressoché impossibile, a distanza, rispondere alle Sue domande. Bisognerebbe valutare bene perché l'intervento eseguito non abbia avuto i benefici sperati.
E' chiaro che se i sintomi persistono e sono solo parzialmente controllati dalla terapia del dolore, risultando invalidanti, dopo un accurato studio clinico che ne dovesse indicare l'intervento, questo potrà essere eseguito.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno e grazie per a sua tempestiva risposta, Le chiedo ancora una precisazione: secondo Lei devo ritornare dal neurochirurgo che mi ha operato? lui come risposta, mi aveva dato come soluzione solo quella di inserire elettrostimolatore midollare già consigliatomi dai medici della terapia del dolore, lo so bene che a distanza è molto difficile dare risposte per un caso , credo complesso, ma avevo capito che dopo la stabilizzazione vertebrale non era possibile fare altro intervento , penso quindi sarà meglio fare nuova risonanza magnetica con liquido di contrasto a questo punto, da portare a prox visita, grazie e le auguro buona domenica

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Se è necessario, l'intervento si può fare anche dopo una stabilizzazione.
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[#4] dopo  
Utente
grazie molte davvero , ho le idee più chiare per poter parlare di nuovo col neurochirurgo, buona giornata