Fascicolazioni persistenti e nuove contrazioni: visita neurologica necessaria?

Buonasera, da agosto ho iniziato ad avere fascicolazioni migratorie che colpiscono vari muscoli del corpo.
Sono andato dal mio medico di base che mi ha confermato, tramite un video, che si tratta di fascicolazioni benigne.
Tuttavia ancora sono presenti e mi sembra che a queste si siano aggiunte delle leggere contrazioni dei muscoli quando sono seduto in ufficio.
Ad esempio un piede che muove leggermente o un muscolo del braccio che si irrigidisce per una frazione di secondo.

In questo momento ho provato a prendere del magnesio in caso fossero dovute a carenze di quest'ultimo.

Vorrei precisare che soffro di ansia e ipocondria e non vorrei che fossero dovute a queste ragioni.

Dovrei fare una visita neurologica?
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 365
Gentile Utente,
da quanto descrive, il quadro è compatibile con fascicolazioni benigne, evenienza molto frequente, soprattutto in soggetti giovani e ansiosi. Sento tuttavia di poterla rassicurare per il fatto che le fascicolazioni siano migranti, interessino muscoli diversi, ma principalmente che siano presenti da mesi senza progressione e che compaiano a riposo o in condizioni di tensione/stanchezza. D'altronde questo le è stato già detto dal suo medico.
Le brevi contrazioni o irrigidimenti muscolari che riferisce (ad esempio piede che si muove leggermente, muscolo che scatta per una frazione di secondo) rientrano nello stesso ambito e sono spesso accentuate da ansia, eccessiva attenzione ai segnali corporei, stress prolungato,
stanchezza o anche posture mantenute a lungo (come stare seduti in ufficio).
Il magnesio può essere utile solo se vi è una reale carenza, ma molto spesso il problema non è metabolico, bensì funzionale.
È importante in ogni modo sottolineare che l'ansia di malattia (ossia l'ipocondria) non inventa i sintomi, ma certamente li amplifica e li mantiene, creando un circolo vizioso di attenzione tensione fascicolazioni.
Una valutazione neurologica può essere presa in considerazione solo per sentirsi rassicurato, se questo senza dubbio può aiutarla a ridurre l’ansia.

Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile1
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su ansia